Credito-debito Ato. Precisazioni dell’amministrazione comunale di Caltanissetta

382

L’Amministrazione Comunale di Caltanissetta, letta la nota del Liquidatore dell’ATO Ambiente CL1, con la quale pare volere rettificare una notizia relativa all’Ordinanza emessa dal Giudice dell’Esecuzione in data 8 marzo 2019, precisa quanto segue:

1) il Giudice ha sospeso l’esecuzione dopo l’opposizione proposta dal Comune avverso un’ordinanza che, in un primo momento, aveva riconosciuto il credito;

2) Se il Giudice avesse ritenuto infondate le ragioni di opposizione del Comune, come proposte, avrebbe rigettato tale opposizione e disposto la prosecuzione dell’esecuzione, assegnando le somme ai creditori dell’ATO Ambiente, ma così non ha fatto;

3) Nella precedente Ordinanza del 9 gennaio 2018 si era ritenuto che l’ATO non fosse un ente pubblico (fatto smentito dalla sentenza della Corte dei Conti n. 157/2017 che ha ritenuto l’ATO Ambiente di Caltanissetta un ente pubblico) e che il Comune fosse obbligato nei suoi confronti in forza di una norma abrogata;

4) Il Giudice ha rimesso alla fase di merito – questa aveva carattere incidentale e privo di efficacia esterna – l’accertamento definitivo sulla vicenda in quanto così previsto dal Codice di Procedura Civile.

Il Comune conferma la propria assoluta fiducia nella Magistratura che ha trattato e tratterà il caso e la necessità che le parti, adesso, dopo che qualcuno ha fatto un uso improprio e improvvido di un provvedimento provvisorio, oggi inesistente, si difendano nelle sedi giudiziali e non sui media.

Il Comune, infine, attende che il Liquidatore dell’ATO Ambiente provveda a convocare subito l’assemblea per l’approvazione dei bilanci, fermi, non certo per colpa dell’Amministrazione, al 2012, impedendo ai Comuni di verificare le reali condizioni di credito e debito.

Commenta su Facebook