Cpr Pian del Lago. Meno ore di quelle nel contratto. Il Pd: “Basta sacrifici sulle spalle dei lavoratori”

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Il Partito Democratico di Caltanissetta continua a seguire con attenzione l’evolversi dell’iter negoziale tra i sindacati e l’ATI del Centro Polivalente Pian del Lago, “nell’auspicio di addivenire a una soluzione contrattuale che salvaguardi i diritti acquisiti di tutto il personale nel rispetto del CCNL e degli accordi pregressi tra le ditte appaltatrici e i lavoratori così come delle voci di capitolato d’appalto”. E’ quanto si legge nella nota trasmessa dalla segreteria cittadina del partito.

“Il Pd non può tuttavia esimersi dall’esprimere preoccupazione per le denunce provenienti dai lavoratori che continuano a paventare decurtazioni ingiustificate delle ore di lavoro precedentemente concordate, a fronte di contratti che sulla carta rimangono gli stessi di prima”.

“Hanno migliorato i servizi informativi per i migranti – prosegue il comunicato – mentre l’esubero che è su tutte le figure (segreteria, magazzino e operatori) è stato caricato solo sugli operatori. L’ATI vuole dare agli operatori 29 ore settimanali a fronte di 36/38 previste da contratto. Tenendo presente che l’ATI ha partecipato alla gara sapendo del personale in carico, gli operatori ancora una volta sono disposti ad un ulteriore sacrificio di qualche ora, ma non di una riduzione così drastica su tutte le figure sopra elencate. L’azienda inoltre ha comunicato l’assunzione di un interprete e una psicologa, non migliorando il servizio degli operatori”.

“Alla luce di quanto sta emergendo, e sulla base di un appalto che già prevedeva una serie di gravi tagli quali l’abbassamento dei livelli di inquadramento dei lavoratori, l’abolizione dei buoni pasto, la cancellazione dell’indennità di rischio, non si comprende ora come si possa richiedere agli operatori ulteriori sacrifici“.

Il Partito Democratico continua dunque a chiedere “il rispetto dei diritti acquisiti dei lavoratori così come concordati dalle concertazioni sindacali”.

“Chiediamo che il Prefetto continui a monitorare la concertazione in corso e vigili affinché le scelte aziendali dell’ATI non vadano a detrimento dei lavoratori con un conseguente peggioramento del servizio offerto e del funzionamento generale dell’intera struttura Pian del Lago e dell’assistenza ai migranti”.

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