Covid, il monitoraggio dell’osservatorio epidemiologico. In provincia di Caltanissetta l’incidenza più alta negli ultimi sette giorni

La provincia di Caltanissetta si conferma anche nell’ultima settimana la prima in Sicilia per incidenza del numero dei contagi in rapporto alla popolazione. E’ quanto emerge dal bollettino settimanale dell’osservatorio epidemiologico dell’assessorato alla Salute della Regione Siciliana.

A livello regionale sono stati 6.168 i nuovi casi registrati nella settimana appena trascorsa, tra il 6 ed il 12 dicembre, con una sensibile ripresa della crescita dell’incidenza pari al 30 per cento rispetto alla settimana precedente. L’incidenza cumulativa settimanale si è attestata al valore di 127 nuovi casi ogni 100.000 abitanti. Il rischio più elevato, in termini di nuovi casi su popolazione residente, si è registrato nelle province di Caltanissetta (192,64/100.000 abitanti con un incremento del 36 percento rispetto alla settimana precedente), Messina (173,8), Catania (162,2) e Trapani (159,7). In provincia di Caltanissetta si sono registrati 487 contagi negli ultimi sette giorni con 21 nuovi ricoveri per un totale di 41 pazienti ospedalizzati.
Il trend in incremento si è manifestato in tutte le fasce d’età, ma quelle che hanno continuato a sostenere la curva epidemica si collocano tra i 6/10 anni (295/100.000) e 11/13 anni (258,7/100.000) con un’incidenza più che doppia rispetto alla media della popolazione generale.
In aumento, anche, il numero dei focolai che sono passati dai 1.881 della settimana precedente agli attuali 2.109.
L’andamento dei contagi si è accompagnato anche ad un incremento di nuove ospedalizzazioni (263) con ricadute sulla prevalenza di occupazione dei posti letto in area medica, in crescita rispetto alla settimana precedente. Il 78% dei soggetti attualmente ospedalizzati sono non vaccinati o non hanno completato il ciclo di vaccinazione.
“Dal punto di vista delle strategie vaccinali da realizzarsi attraverso la mobilitazione di tutte le strutture del SSN e dei medici di medicina generale, nonché pediatri di libera scelta, oltre che attraverso le istituzioni locali e i comuni, è necessario adottare interventi utili a raggiungere quanti non hanno ancora aderito alla vaccinazione e intensificare la somministrazione delle dosi addizionali (dosi booster)”. E’ questa la sollecitazione che arriva dall’osservatorio epidemiologico.
Sul fronte dei vaccini nella settimana in esame (8-14 dicembre) continua a registrarsi un incremento delle dosi aggiuntive/booster mentre si evidenzia un decremento nelle prime dosi rispetto alla settimana precedente (-10,13%). Complessivamente i vaccinati con dose aggiuntiva/booster sono 663.925. I vaccinati con almeno una dose si attestano all’83,63% del target regionale, gli immunizzati all’80,95%. Il 16,37% del target resta ancora da vaccinare.
Da oggi, 16 dicembre, è iniziata la campagna vaccinale dedicata al target 5-11 anni che, secondo i dati ISTAT, ha una popolazione di 309.928 soggetti. Per questa fascia di età sono stati predisposti percorsi dedicati in 68 punti vaccinali evidenziati nella mappa indicata nel Bollettino allegato.

Commenta su Facebook