Covid, ecco i numeri delle terapie intensive e dei posti letto in provincia di Caltanissetta

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Sono stati portati a 20 i posti letto di terapia intensiva covid all’ospedale S.Elia di Caltanissetta a cui si aggiungono gli otto posti non-covid per un totale di 28 posti letto per cure intensive nel nosocomio nisseno. E’ quanto dichiarato dal direttore generale dell’Asp2 di Caltanissetta, Alessandro Caltagirone, domenica mattina dai microfoni di Tony Accesi su Radio CL1.

“All’ospedale S.Elia abbiamo otto posti letto di terapia intensiva non-covid e fino a ieri gli otto posti covid. Abbiamo ampliato il numero di posti letto fino a 28 quindi abbiamo un modulo di 20 e un modulo di otto. Visto che al momento i ricoverati sono sei, abbiamo abbandonato il modulo di otto e ci siamo trasferiti in quello da 20 posti letto. Spero che i numeri rimangano così bassi e non dobbiamo utilizzarli tutti ma ci siamo preparati”, ha spiegato Caltagirone.

“A Caltanissetta per le degenze ordinarie covid in questo momento sono attivi 75 posti letto e domani (oggi per chi legge, ndr.) saranno portati a 90 – ha proseguito Caltagirone -. Ma attualmente i ricoverati al S.Elia sono circa 40 e quindi siamo al 50 percento di occupazione ed è un dato che ci fa ben sperare. Su Gela abbiamo otto posti di terapia intensiva covid e 38 di degenza ordinaria. Questi saranno portati a 50: sono già disponibili fisicamente, necessitano soltanto delle ultime operazioni e saranno caricati a sistema”.

In riferimento al famoso messaggio audio del direttore generale della pianificazione dell’assessorato alla salute, Mario La Rocca, inviato nella chat dei direttori generali di Asp e ospedali siciliani (tra i destinatari c’era lo stesso Caltagirone), il manager dell’azienda sanitaria nissena dice che “era chiaro, almeno per ciò che mi riguarda, che l’indicazione da parte dell’ingegnere La Rocca fosse quella di mettere a sistema quello che era stato già fatto piuttosto che aspettare una scadenza. Era il 3 novembre e se al 15 novembre dovevo avere un incremento di 20 posti letto, se ne avevo già attivi dieci non c’era ragione di aspettare il 15 novembre ma potevo già caricare i primi dieci. Io l’invito l’ho interpretato così e così ho fatto”.

Dopo lo scoop del quotidiano La Sicilia è partita l’ispezione ministeriale in Sicilia che ha fatto tappa lunedì scorso anche a Caltanissetta e nei giorni successivi a Gela. “Tra ispettori ministeriali e Nas credo ci fossero 20 o 25 persone quindi un’ispezione corposa – spiega Caltagirone in riferimento al sopralluogo di lunedì scorso -. Hanno voluto visitare soprattutto le terapie intensive e fatto un confronto tra i dati a sistema. Ci hanno posto una serie di domande sull’organizzazione della nostra Asp e sono rimasti favorevolmente colpiti dalla nostra organizzazione. Le relazioni arriveranno nei prossimi giorni però io ho voluto rappresentare la mia impressione: non c’è stata nessuna contestazione, i numeri combaciavano perfettamente e quindi io non ho riscontrato alcuna criticità, se ci fosse stata sicuramente ne avremmo parlato con gli ispettori”.

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