Covid, due talassemici morti a Palermo. Fasted chiede l’avvio urgente della vaccinazione

L’associazione Fasted Onlus, federazione delle associazioni siciliane di talassemia, emoglobinopatie e drepanocitosi ha scritto una nota all’assessore alla Salute Ruggero Razza per chiedere l’avvio urgente della campagna vaccinale anti covid per i malati cronici con talassemia dopo il decesso per covid di due pazienti a Palermo.

“Ieri il Centro di Coordinamento Regionale ha trasmesso il fabbisogno vaccinale ad mRna per tutti i Talassemici e Drepanocitici assistiti presso i Centri di Talassemia della Rete Regionale che hanno aderito. Come Le avranno già comunicato – scrive l’associazione – il totale ammonta a 1.494 malati, numero relativamente poco significativo nell’economia di scala regionale, che potrebbe essere assorbito senza grossi contraccolpi dal sistema generale. Essendo tra l’altro consci del fatto che già con la prima somministrazione avremmo una certa e non indifferente protezione. Altre regioni tra le quali Lazio e Calabria, con numeri meno elevati del nostro, hanno già avviato la vaccinazione sui Talassemici e Drepanocitici. La questione vaccini ha assunto una dimensione drammatica, proprio in queste ore per noi, per i due gravi lutti causa COVID registrati a Palermo nella rianimazione del CIVICO costati la vita a due fratelli cinquantenni Talassemici Major (il padre è anch’egli grave in rianimazione), eventi che appaiono ingiustificati in costanza della diffusione ormai da due mesi e mezzo di un vaccino che avrebbe risparmiato queste e chissà quante altre vittime”.

L’associazione sottolinea “che l’introduzione del vaccino Astrazeneca peraltro ha instaurato un doppio binario per il quale paradossalmente categorie meno a rischio ad oggi risultano già protette.

Dunque chiediamo di autorizzare e provvedere ad inviare presso i P.O. che hanno in trattamento i Talassemici e i Drepanocitici i vaccini ad mRna, creando un percorso che bypassi il

sistema delle prenotazioni che costituirebbe un inutile collo di bottiglia, considerato che i nostri

assistiti sono tutti in cura quotidiana presso i Centri della Rete Regionale, ben conosciuti e tracciati”.

“Manifestiamo solidarietà anche verso tutte le altre categorie di malati cronici gravi che hanno frequenti accessi ospedalieri, discriminante non trascurabile parlando di pazienti fragili”.

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