Corte d’Appello. La Fp Cgil condivide le decisioni della presidente Vagliasindi per la fase due dell’emergenza coronavirus

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“Esprimiamo massima condivisione per le linee guida adottate dalla Presidente della Corte di Appello di Caltanissetta Maria Grazia Vagliasindi per la regolamentazione giurisdizionale della seconda fase dell’emergenza sanitaria. Plaudiamo alla grande attenzione dimostrata nell’aver prontamente, sin dall’inizio dell’emergenza, adeguato gli Uffici Giudiziari alle misure di sicurezza previste nei luoghi di lavoro e per tutti i lavoratori, utenti inclusi”. Lo afferma in una nota la segretaria provinciale della Funzione Pubblica Cgil, Rosanna Moncada.

“Nella cosiddetta fase 2, a nostro parere molto più delicata e pericolosa, le linee guida adottate garantiscono un sistema organizzativo che ben contempera l’esigenza di tutela alla salute con quella di efficienza dell’azione amministrativa. Come Fp Cgil concordiamo anche nel valutare la 2° fase dell’emergenza come un momento propedeutico per la ripresa totale dell’attività giurisdizionale, ma sempre con assoluta sicurezza e precauzione. Non possiamo pensare a “un liberi tutti” né possiamo pensare ad un ritorno alla normalità come se non fosse accaduto nulla; il mondo della Giustizia non può fare eccezione”.

Per la sindacalista della Cgil “la crisi derivante dalla diffusione dell’epidemia ha drammaticamente messo in evidenza la situazione della Pubblica Amministrazione rilevandone criticità e limiti, e questo lo si è purtroppo subito in tutti i settori del Servizio Pubblico, sacrificato da politiche di tagli e di riduzione degli Uffici, che hanno creato grandi carenze occupazionali e ritardi nei processi di formazione e riqualificazione del personale. Il brusco impatto che il lavoro agile ha comportato per tutti i procedimenti amministrativi ha rilevato per alcuni versi la consapevolezza di una diffusa difficoltà gestionale del lavoro a distanza spesso gestito con modalità del tutto estranee alla condizioni in cui si deve svolgere la prestazione del lavoratore, ma le lavoratrici e i lavoratori della Giustizia come tutti i dipendenti che prestano servizio nella Pubblica Amministrazione hanno, nonostante le difficoltà, garantito i servizi con impegno e rigorosa responsabilità”.

“La conferma della individuazione del lavoro agile quale strumento più adeguato a contemperare la tutela della salute pubblica con l’esigenza di garantire la continuità dell’azione amministrativa potrebbe rappresentare un’occasione di profondo rinnovamento nell’organizzazione ed erogazione dei servizi per garantirne tempi certi e più celeri. Se vogliamo guardare ai prossimi mesi dobbiamo accettare e prender in considerazione che ci saranno processi di riorganizzazione dei servizi pubblici che dovranno concepire stili di vita e di organizzazione del lavoro diversi”.

“È un processo questo che abbisogna di impegno e di percorsi condivisi e soprattutto di politiche di investimenti nell’ambito del Servizio Pubblico; un piano straordinario di assunzioni è essenziale come diventa fondamentale sostenere la formazione riqualificazione del personale, valorizzando e favorendo, attraverso l’esperienza maturata in un momento di crisi il processo di digitalizzazione e di semplificazione dell’azione amministrativa”.

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