Corso Umberto diventa un fiume in piena. Come volevasi dimostrare

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A causa del violento nubifragio con pioggia e grandine di martedì pomeriggio, Corso Umberto è diventato un fiume in piena con l’acqua che ha minacciato le attività commerciali.

Caditoie insufficienti Venerdì 19 ottobre, in un nostro articolo sulla riapertura di Corso Umberto, avevamo manifestato le nostre perplessità, suffragate dal parere di un tecnico, sulla efficacia delle caditoie installate per lo smaltimento delle acque piovane. “ D’altro canto – concludeva l’articolo – manca poco alla stagione invernale e le piogge metteranno alla prova l’opera appena realizzata che, speriamo, possa smentire tali preoccupazioni”. Orbene le nostre preoccupazioni si sono rivelate, ahimè, fondatissime tant’è che ieri martedì 23 ottobre, dopo un violento acquazzone, corso Umberto era letteralmente allagato. Se, sino a ieri, i nostri tecnici erano fiduciosi nell’efficacia delle nuove caditoie, sarebbe bene che, adesso, si dessero da fare per sostituirle urgentemente con altre magari un po’ meno eleganti, ma più funzionali. Le caditoie che ancora non sono state rimosse, quelle esistenti, per intenderci, nella parte che deve essere ancora pavimentata, sembrano avere, da una valutazione sommaria, una superficie di smaltimento almeno 10 volte superiore a quelle nuove messe in opera. Non è pensabile, neanche facendo ricorso all’ottimismo più sfrenato, che caditoie le cui superfici di smaltimento sono costituite da 6 forellini del diametro di 4 centimetri circa, possano smaltire una massa di acqua come quella che si è riversata ieri sulla nostra città. In nome dell’estetica, è stata sacrificata un po’ troppo la funzionalità. Esperienza per il futuro.

Pasquale Trobia

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