Corso di aggiornamento sulle cardiopatie congenite. A Caltanissetta, il prof. Alessandro Frigiola, illustra la sua rivoluzionaria scoperta della causa di morte improvvisa degli sportivi

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Incontro ad alto livello quello organizzato  dal noto pediatra dr Sergio Speciale svoltosi  sabato 18 presso l’Ordine dei medici di Caltanissetta e che ha visto come protagonista il prof. Alessandro Frigiola, luminare della Cardiochirurgia, Primario di Cardiochirurgia Pediatrica del Policlinico San Donato di Milano.

Il prof. Alessandro Frigiola

Accanto al  prof. Frigiola, il prof. Francesco De Luca punta di diamante della Cardiologia Pediatrica, primario dell’omonimo reparto all’Ospedale Santo Bambino di Catania.

Il convegno, dal titolo  “Incontri Siciliani di aggiornamento in Cardiologia Pediatrica 2020”, ha avuto come tema principale le “patologie cardiache ostruttive del cuore destro” ed era rivolto principalmente ai pediatri ma anche ai cardiologi e ai medici di base.

La  presenza contemporanea anche di specialisti in Cardiologia pediatrica del San Donato (primario il dr Mario Carminati) oltre che della Cardiochirurgia pediatrica ha conferito  all’incontro un’altissima valenza  e ha reso evidente che la collaborazione e la consultazione reciproca dei medici appartenenti alle due branche specialistiche non può che portare a grandi risultati tutti a beneficio del paziente.

Intervista al Presidente dell’Ordine dei Medici dr Giovanni D’Ippolito

Il dott. Giovanni D’Ippolito

Dopo i saluti del Presidente dell’Ordine dr Giovanni D’Ippolito che nel corso del suo intervento ha fatto dono all’illustre ospite e ai medici al suo seguito, del volume “Abbruscia a terra mia” di Giovanni Di Lorenzo, apprezzatissimo chirurgo nisseno, la parola subito al prof. Frigiola che con la pacatezza, la modestia e il tatto tipici delle persone di alto valore, non ha voluto fare pesare la sua presenza  non senza avere lanciato degli strali nei confronti della burocrazia che spesso antepone la corretta compilazione della “carte” ai risultati e al benessere del paziente, cose che sono svilenti per il medico.

Intervista al dr Sergio Speciale, organizzatore dell’incontro

“Volevo dire due parole – ha detto il prof. Frigiola – sulla motivazione per la quale noi siamo

Il dott. Sergio Speciale e il dott. Giuseppe Cavaleri

qui. L’iniziativa che assieme al prof. De Luca e ai miei colleghi (dr A.Varrica e dr L.Giugno, ndr) abbiamo voluto portare avanti, dopo undici workshop già fatti, ha lo scopo di poter trasmettere quelle ultime conoscenze nei vari settori, quei progressi nella medicina che oggi l’Italia ha raggiunto, e il mondo anche.

Noi che abbiamo la fortuna di lavorare al San Donato che dal 1990 è il primo centro di cardiochirurgia in Italia – ha continuato il prof. Frigiola –  in tutti questi anni abbiamo fatto 65 mila interventi per cui qualche esperienza l’abbiamo pur fatta e poiché abbiamo avuto la fortuna di arrivare a una medicina di grande qualità che porta avanti le novità, perché non trasmettere agli altri queste informazioni e queste esperienze? “

Intervista al prof. Alessandro Frigiola primario della Cardiochirurgia Pediatrica Policlinico S.Donato – Milano e scopritore della causa di morte improvvisa dei giovani sportivi

Il prof. Francesco De Luca

“Non è un passo formale ma sostanziale – ha detto il prof. De Luca prendendo la parola – citare i miei amici Mario Carminati e Alessandro Frigiola che, insieme a me, hanno voluto creare questo ambizioso progetto di formazione continua che offriamo ai pediatri italiani e che viene portato avanti senza sponsors, a spese proprie dei partecipanti  e senza attribuzione di crediti formativi. Tutto questo perché ci sembra giusto, come diceva il prof. Frigiola, condividere  le conoscenze e fare in modo che tutti i bambini, a prescindere dal luogo in cui sono nati, abbiano le stesse opportunità di cure e di trattamento”.

Intervista al prof. Francesco De Luca – Primario Cardiologia Pediatrica Ospedale Santo Bambino di Catania

Dopo di che sono state proiettate delle slides allo scopo di fare conoscere il livello di personaggio incarnato dal  prof. Frigiola, fondatore dell’Associazione Bambini cardiopatici nel mondo, che per la sua opera ha anche ricevuto dal Presidente della Repubblica Mattarella il titolo di “Commendatore dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana” con la seguente motivazione:” Per la sua preziosa opera di soccorso medico chirurgico e di formazione del personale in numerosi Paesi del Mondo”.

È cominciata, quindi, la dotta dissertazione degli illustri relatori, davanti a un pubblico attento e interessato, sulle cardiopatie congenite del bambino.

Intervista al dr Giuseppe Cavaleri, primario Reparto Pediatria – Osp. S. Elia CL

È stato il prof. De Luca ad avviare la prima delle quattro sessioni di lavoro parlando, con la

Il dott. Luca Giugno

semplicità di chi conosce a fondo la materia, dell’elettrocardiogramma del bambino e di quello che un pediatra deve assolutamente sapere.

A seguire, la seconda sessione, tenuta dal prof. Frigiola, il quale ha parlato sul tema “Laboratorio ed Embriologia Cardiaca” utilizzando come supporto alcuni eccezionali audiovisivi animati in 3D e catturando, come peraltro previsto, l’attenzione del pubblico presente che ascoltava in religioso silenzio.

Intervista al dr Luca Giugno – Cardiologia pediatrica Policlinico S.Donato – Milano

Dopo la lectio magistralis dell’illustre cardiochirurgo, il microfono al dr Luca Giugno della Cardiologia Pediatrica del San Donato, e in sostituzione del dr Mario Carminati,  che ha illustrato, dal punto di vista del cardiologo, l’inquadramento diagnostico e trattamento per via percutanea delle patologie congenite del bambino.

A completare la seconda sessione, il dr Alessandro Varrica, cardiochirurgo  palermitano da

Il dott. Alessandro Varrica

dodici anni al San Donato, che ha parlato dal punto di vista del cardiochirurgo, delle “soluzioni chirurgiche e delle possibili complicanze”.

A dare l’avvio alla terza sessione, dal titolo “Casi clinici condivisi”, il prof. Francesco De Luca e il dr Alessandro Varrica.

Intervista al dr Alessandro Varrica – Cardiochirurgia pediatrica Policlinico S.Donato – Milano

Ma arriva, finalmente, la tavola rotonda della quarta sessione tenuta da tutti i relatori dal titolo “Controindicazioni vere e false allo svolgimento di attività sportiva”.

Non a caso abbiamo usato il termine “finalmente” perché nel corso della sessione il prof. Frigiola aveva detto che avrebbe rivelato una notizia che pochi conoscono anticipata come “un regalo da portare a casa”.

Il prof. Frigiola con il Presidente Mattarella

La notizia che farà sicuramente parlare tutto il mondo della medicina e soprattutto della medicina sportiva è rappresentata dalla scoperta, avvenuta casualmente – come molte scoperte importanti della storia – della causa di  morte improvvisa di alcuni sportivi. Numerosi i casi verificatisi ma tutti ricorderanno, per esempio, la morte di Davide Astori, capitano della Fiorentina morto improvvisamente nel marzo 2018. Ha anche aggiunto – il prof. Frigiola – che al fine di rilasciare il certificato di idoneità sportiva, la prova da sforzo serve a niente. È importantissimo, invece, che venga verificata la normalità delle coronarie.

Lo accenniamo molto sinteticamente perché nella registrazione seguente potrete ascoltare, dalla viva voce del prof. Frigiola i dettagli della scoperta. Precisiamo che il file audio seguente è un collage dei passi più significativi della sua dichiarazione  scelta fatta per rendere più fluida e accessibile la registrazione.

È chiaro che il collage è incompleto perché abbiamo bypassato la parte tecnica riservata ai medici che risulterebbe incomprensibile ai non addetti soprattutto  senza l’ausilio degli audiovisivi. Il suo scopo è quello di proporre la voce del prof. Frigiola mentre illustra la scoperta.

Il prof. Alessandro Frigiola illustra a Caltanissetta, per la prima volta in Sicilia, la sua scoperta della causa di morte improvvisa degli sportivi (collage dei passi salienti)

In pratica, una delle cause di morte improvvisa dei giovani sportivi è l’anomalia di una coronaria che durante lo sforzo massimale viene compressa e quindi si determina un’ischemia che impedisce l’arrivo del sangue al cuore. Da qui, il decesso.

Una foto emblematica del prof. Alessandro Frigiola con una piccola paziente

Anche noi, dal nostro punto di vista, non possiamo che ringraziare il prof. Alessandro Frigiola della sua presenza a Caltanissetta ed essere felicissimi di averlo potuto intervistare e registrare il suo intervento che rimarrà nei nostri archivi come una preziosa testimonianza del “Sapere” messo a disposizione di tutti quei medici che fanno della professione medica non un semplice lavoro bensì, escludendo ogni retorica, una missione da portare avanti nell’interesse esclusivo del malato.

 

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