Corrado Sillitti: dal pentagramma alle corse. Qui l’inedito racconto!

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Alla 63° edizione della Coppa Nissena, che avrà luogo questo weekend, parteciperà anche Corrado Sillitti che, noto ai più solo come musicista, si è rivelato essere in occasione della 60° Coppa Monti Iblei anche un buon pilota, classificandosi primo nella sua categoria e quindicesimo fra tutte le auto storiche.

Corado Sillitti autoIn un’esclusiva intervista Corrado racconta della passione per le auto, che, sviluppata per emulare il padre, fu poi da questo stesso scoraggiata per la comprensibile apprensione di un qualunque genitore verso un hobby tanto pericoloso. Infatti, nonostante papà Fernando, una volta nato Corrado, si fosse totalmente allontanato dall’ambiente delle corse, il figlio, sin dalla tenera età, sfogliando i vecchi album fotografici e leggendo i numerosi articoli sui successi automobilistici del padre, iniziò a maturare quello che lui stesso definisce “il sogno di ogni bambino”: essere come il proprio papà.

Fernando Sillitti, vincitore negli anni ’80 del campionato italiano della sua categoria, “non fu da subito avverso” al fatto che il figlio coltivasse anch’egli questa passione, tanto che, come ricorda Corrado, all’età di 6 anni e mezzo circa gli fu regalato un go-kart. “Mi portò in pista un paio di volte ma io, essendo molto più piccolo degli altri ragazzini, che erano tutti per lo più dodicenni e peraltro assidui frequentatori della pista, mi approcciai timidamente a questa disciplina sia pur riportando dei graduali miglioramenti”, spiega. Il padre probabilmente constatando, specie rispetto agli altri bambini, un troppo impacciato approccio del figlio col volante, ma sicuramente motivato ancor di più dal repentino e portentoso sbocciare del talento di Corrado nella musica, decise di vendere il go-kart senza protesta alcuna del figlio, che sembrava essere ormai totalmente assorbito dallo studio e dalla pratica del pianoforte.

Quando l’interesse per i motori sembrava ormai essere svanito e papà Fernando dormiva sonni tranquilli, ecco che Corrado, intorno ai 14 anni, gli chiese di comprargli nuovamente un kart che gli fu però negato adducendo come pretesto una mancata disposizione alla guida, ed il rischio, ora che Corrado stava iniziando a raccogliere grandi successi come pianista, di infortunare un dito o una mano compromettendone la promettente carriera.

“Una passione però la porti comunque dentro e non la puoi controllare più di tanto, quindi, quando per me la musica iniziò ad essere un lavoro, oltre che un passione, a circa 21 anni cominciai ad avvertire anche l’esigenza di uno svago differente dal suonare ed, a prescindere dal consenso di mio padre, di nascosto, mi accostai nuovamente al mondo delle piste” confessa Corrado che, con un sorriso stampato sulle labbra, riferisce poi del tanto atteso e sospirato coinvolgimento del papà che dopo qualche tempo si adoperò addirittura per procurargli una macchina tutta sua.

“L’amore per le auto era nato infatti dalla volontà di condividerlo con mio padre, e senza la sua approvazione non era lo stesso”.

Questo weekend, il 23 e 24 settembre, correrà con la sua Alfa Romeo 75, vettura praticamente a lui coetanea ma allestita ad hoc con un motore 3000 v6 ed altri piccoli accorgimenti, nella categoria di auto storiche young-timer. Il suo obiettivo? Divertirsi, cosa che d’altronde fa in qualsiasi ambito si cimenti! Di certo papà Fernando sarà con lui alla linea di partenza per dargli tutto il supporto ed i consigli necessari.

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