Coronavirus, si inaspriscono le relazioni sindacali all’Asp. Cgil e Uil: “Applicare protocollo di sicurezza per lavoratori”

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“Non saremo virologi di fama internazionale né tantomeno manager di consolidata esperienza in campo sanitario, ma neanche possiamo permettere che ci venga sottratto il ruolo che abbiamo e che costantemente dobbiamo ricordare alla dirigenza sanitaria di Caltanissetta. E’ chiaro che l’emergenza di questi giorni ha evidenziato l’impreparazione generale ad affrontare un evento di siffatte dimensioni”. Ad affermarlo sono i segretari di Fp Cgil Rosanna Moncada e Uil Fpl Massimiliano Centorbi. “Come organizzazioni sindacali – premettono nella nota indirizzata ai vertici dell’Asp2 di Caltanissetta – abbiamo tenuto fin dall’inizio un atteggiamento di responsabilità tenendo presente che era fondamentale assicurare ruolo, funzione e servizi delle strutture sanitarie verso la cittadinanza con il principale obiettivo di preservare la salute e l’incolumità delle lavoratrici e dei lavoratori”.

L’1 aprile 2020 si è insediato a Palermo il Comitato Regionale per l’applicazione del “Protocollo per la prevenzione e la sicurezza dei lavoratori della sanità, dei servizi socio-sanitari e dei servizi socio- assisten- ziali per l’emergenza sanitaria da Covid-19”, così come previsto da analogo protocollo siglato a Roma lo scorso 24 marzo dalle confederazioni e dalle federazioni di CGIL, CISL e UIL e dal ministro della Salute Roberto Speranza. Con nota del 2 aprile l’assessore Razza ha invitato le aziende del S. S. R. all’osservanza delle attività nei confronti delle organizzaizoni sindacali in ordine alle misure da adottare nella gestione dell’emergenza COVID-19 ponendo l’accento sullo spirito di collaborazione che sta imperniando tutti gli operatori del sistema sanitario, raccomandando di mantenere costanti interlocuzioni informative con le organizzazioni sidnacali maggiormente rappresentative garantendo a queste ultime ogni utile informazione inerente la gestione dell’emergenza in particolare per ciò che attiene la tutela e la gestione delle risorse umane

“Ancor prima dell’insediamento del comitato regionale, nell’evidenziare le criticità emerse, abbiamo avuto un atteggiamento propositivo e di collaborazione, in particolare sulla gestione in azienda del pronto soccorso di Caltanissetta e Gela, confidando che nel direttore generale dell’ASP dr. Caltagirone ci fosse un cambiamento nello stile delle relazioni sindacale – affermano Moncada e Centorbi -. Registriamo, ancora una volta, il mancato dialogo da parte del direttore generale dell’ASP, il quale non risponde alle note inviate, se non sporadicamente e su testate giornalistiche online, costringendo le organizzazioni sindacali a note durissime inviate a prefetto e assessorato per avere risposte e interventi”.

“Auspichiamo un cambio di marcia ribadendo che in questa fase emergenziale il confronto sia essenziale, a tutela dei lavoratori onde evitare un inasprimento delle relazioni sindacali: noi il dialogo l’abbiamo sempre cercato, ma invano”.

La nota prosegue con le richieste di carattere sindacale elencate di seguito

Nell’ottica dello spirito di collaborazione e con rinnovato appello al dialogo, stante l’encomiabile impegno profuso dal personale tutto, e segnatamente dal personale sanitario in prima linea nell’affrontare l’emergenza nazionale COVID 19, le scriventi OO.SS. chiedono con la presente il riconoscimento in favore del personale infermieristico e di supporto (Operatore Socio Sanitario, Ausiliario Specializ- zato e Operatore Tecnico addetto all’assistenza) nonché per il personale tecnico non in smart working delle indennità prevista dall’art. 86 del CCNL Comparto Sanità 2016/2018, lettera c) posto la indubbia natura in- fettiva del COVID 19 e nell’ulteriore considerazione del fatto che, comunque, il personale innanzi richiamato è esposto quotidianamente al pericolo di infezione.

Per il personale infermieristico che presta servizio nelle terapie intensive, si chiede l’applicazione dell’indennità di maggior favore ex lettera c) art. 86 come sopra indicato.

La presente richiesta va concessa ai dipendenti dei PP.OO. Sant’Elia e Vittorio Emanuele di Gela, poiché tutti i reparti oramai trattano indistintamente l’emergenza epidemiologica ed ai dipendenti dei Pronto Soccorso del Presidi minori ( Mussomeli, Mazzarino e Niscemi) poiché anch’essi hanno contatti quotidiani con pazienti sospetti COVID19, ed al personale dell’ufficio tecnico aziendale, il quale sta operando senza sosta affinché le strutture aziendali siano convertite per rispondere all’emergenza nazionale .

Auspichiamo che il governo regionale metta in capo delle risorse economiche extra per tutto il personale direttamente impegnato a fronteggiare l’emergenza COVID-19: un ricuocimento concreto che valorizzi l’impegno e la funzione sociale di questi lavoratori.

Infine, ribadiamo la necessità di dotare il personale sanitario di disposizioni di protezione individuale secondo standard rigorosi ed appropriati, di effettuare controlli tempestivi ed estesi a tutto il personale sanitario.

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