Coronavirus. Le misure adottate a Caltanissetta dopo il decreto del 4 marzo

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Tra sospensioni e rinvii di manifestazioni si mettono a punto a livello locale le misure previste dal Dpcm del 4 marzo per contenere l’emergenza Coronavirus in Italia. Il decreto oltre a sospendere le attività didattiche in tutte le scuole italiane fino al 15 marzo, dispone la sospensione di congressi, meeting ed eventi sociali e differisce ogni attività convegnistica e congressuale fino al 3 aprile. Per quanto riguarda cinema, teatri ed esercizi pubblici dove vengono svolti eventi di pubblico spettacolo non vi è un divieto assoluto. Possono essere svolti purchè siano garantite le condizioni di distanza minima di sicurezza di un metro tra i presenti. Di questo si parlerà in una riunione in programma stamane in Questura dove sono stati convocati i rappresentanti di categoria. Allo studio vi sono misure per contingentare gli ingressi e una limitazione di posti a sedere con contestuale disposizione a distanza minima di sicurezza degli utenti.

Dal tavolo tenutosi giovedì pomeriggio in Prefettura sono emerse alcune novità. Sia l’Asp2 che il Comune di Caltanissetta hanno sospeso le attività dei centri diurni per disabili, anziani e il centro Alzheimer. L’attività nei centri diurni dell’Asp2 può continuare ma soltanto a piccoli gruppi o a livello individuale per evitare assembramenti di persone.

Ieri pomeriggio si è riunito al Comune di Caltanissetta il Centro operativo di protezione civile. A Palazzo del Carmine saranno collocati degli erogatori di disinfettante per le mani. Il Comune ha anche disposto la sospensione delle attività pomeridiane nelle palestre scolastiche utilizzate dalle società sportive per gli allenamenti; la sospensione del mercatino del sabato e il rinvio delle rappresentazioni teatrali del Margherita inserite nel cartellone della stagione teatrale.

In provincia di Caltanissetta ad oggi non si è registrato nessun caso di contagio da Covid-19 e tutti quelli avvenuti in Sicilia derivano da contatti con persone provenienti da uno dei focolai del nord Italia. L’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta è stato nel frattempo individuato tra i nuovi centri autorizzati a svolgere l’analisi dei tamponi rino-faringei per il coronavirus. Fino a ieri i centri di riferimento si trovavano solo a Palermo e Catania. L’Azienda sanitaria sta quindi attivando un laboratorio presso il reparto di Patologia clinica.

Sono confermate tutte le linee guida emanate nei giorni scorsi per coloro che manifestano sintomi influenzali o difficoltà respiratorie. L’imperativo è quello di non recarsi al pronto soccorso e neanche negli ambulatori del proprio medico curante ma di effettuare un triage telefonico con il proprio medico oppure tramite il numero messo a disposizione dell’Asp di Caltanissetta: 0934 559955.

Anche tutti i pazienti che devono prenotare esami diagnostici di varia natura o visite ambulatoriali sono invitati a non recarsi al Cup del Sant’Elia bensì a utilizzare il nuovo numero unico 0934 506506 o la piattaforma online.

“Facciamo un invito alla popolazione a non recarsi al Cup ma a prenotare telefonicamente. Gli ingressi in ospedale saranno contingentati. Non si potrà più entrare liberamente nella struttura sanitaria. Metteremo un ulteriore filtro per consentire gli accessi poco per volta” spiega il direttore sanitario Marcella Santino.

“E’ importante la responsabilità di tutti i cittadini che si deve tradurre in un atteggiamento di tranquillità e grande senso di responsabilità – prosegue Santino -. Bisogna evitare gli ambienti sovraffollati e per le persone anziane è consigliabile ridurre gli spostamenti, soprattutto per coloro che sono affetti da altre patologie o hanno problemi immunitari. In questo momento la nostra sanità sta reggendo bene però ci vuole responsabilità da parte di tutti. La riunione con i sindaci è stata positiva. Il Prefetto e tutte le forze dell’ordine sono concordi nel perseguire un’attività di coordinamento efficace affinché tutte le misure siano rispettate. In questo modo riusciremo a contenere il contagio”.

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