Coronavirus, la Cgil segnala carenze d’organico nei reparti Covid

194

Nota stampa della segreteria Fp CGIL a firma della segretaria generale, Rosanna Moncada e del responsabile Fp Cgil del presidio S.Elia, Alessandro La Marca). 

Il 19 settembre abbiamo rivolto un richiesta al Direttore Generale dell’ASP di Caltanissetta con il preciso intento di conoscere il perché di una organizzazione nei reparti destinati all’emergenza covid che a nostro parere necessitava di un urgente riscontro.

Chiedevamo una mappatura precisa del personale assunto per l’emergenza covid-19 perché alla luce di quanto lamentato dagli Operatori sanitari qualcosa non tornava.

Nello specifico, rappresentavamo carenze preoccupanti nei reparti covid presso il presidio Sant’Elia (reparto malattie infettive, Pronto soccorso Covid e rianimazione Covid) in termini di numeri di personale destinato ad essi e di gestione dello stesso.

Carenze che non potevano garantire standard di assistenza adeguati ai pazienti previsti per tale tipologia di reparti.

Paventavamo, altresì, che il personale assunto per l’emergenza covid sarebbe stato utilizzato, per coprire le carenze di personale preesistenti allo stato attuale di emergenza.

Pertanto la domanda su dove e come era stato utilizzato il personale assunto per l’emergenza aveva un suo perché ma a quanto pare non ha destato l’attenzione della Direzione Sanitaria che ha ritenuto non riscontrare in alcun modo la nostra richiesta.

Oggi che i numeri dei contagi si sono moltiplicati il problema del personale ha assunto una dimensione emergenziale tale e quale la situazione sanitaria che stiamo vivendo.

Un’attenzione particolare la vogliamo rivolgere alla situazione dei due reparti di Rianimazione (covid e no covid) del Sant’Elia.

Si tratta di reparti che risultano con una dotazione complessiva di 16 posti letto con un organico sotto dimensionato e considerato che in tutta la Sicilia la rianimazione a Caltanissetta risulta l’unica Unità operativa complessa che ha raddoppiato il numero di posti letto senza un effettivo adeguamento del personale, non è difficile capire che ci troviamo di fronte ad una situazione di una gravità assoluta.

Non è possibile che il personale debba sostenere il peso dell’emergenza con questi numeri e con tali sforzi quando c’è personale covid dislocato in altri reparti.

Il perchè ci si incaponisce a sottoporre gli operatori sanitari a tali situazioni costringendoli a doppi turni con condizioni di lavoro che diventano inevitabilmente stressanti risulta per noi ingiustificato e oltremodo dannoso.

Ma se a Caltanissetta tutto tace al P.O. Vittorio Emanuele di Gela si continua con l’imperiosa gestione del Direttore di Presidio in merito alla procedura dell’effettuazione dei tamponi per gli interventi programmati ed è di questi giorni la notizia di un possibile riduzione del personale medico presso il locale Pronto Soccorso.

Il silenzio della Direzione Sanitaria ci lascia basiti ma non per questo inerti di fronte a tale situazione.

Chiediamo, pertanto, all’ Assessore alla salute della Regione Siciliana e al Sindaco di Caltanissetta di intervenire per salvaguardare le lavoratrici e i lavoratori impegnati nell’emergenza sanitaria.

Se di rilancio del Servizio Sanitario vogliamo discutere, tutto deve ripartire dalla valorizzazione dei lavoratori perché se ad oggi il nostro sistema sanitario ha saputo resistere è stato per tutti gli operatori che innanzitutto hanno con grande spirito di sacrificio hanno avuto cura della salute di tutti noi.

Commenta su Facebook