Coronavirus, ecco le misure verso la Fase 2. Conferenza stampa di Conte alle 20.20

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Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte tra pochi minuti farà una conferenza stampa a Palazzo Chigi sulla fase due dell’emergenza Coronavirus.

E’ terminata la cabina di regia, in videoconferenza, tra il premier Giuseppe Conte e le delegazioni di Regioni, Anci e Upi. Alla riunione hanno partecipato anche il ministro della Sanità Roberto Speranza e il titolare degli Affari Regionali Francesco Boccia. In mattinata riunione tra il premier Giuseppe Conte e i capi delegazione della maggioranza per definire le misure per la fase 2.

Ecco le misure allo studio

Il governo va verso la riapertura del cibo da asporto dal 4 maggio. E’ quanto riporta l’ANSA da fonti partecipanti alla cabina di regia tra esecutivo e enti locali che confermano, così, l’ipotesi emersa nelle ultime ore. Da 4 maggio dovrebbe essere permessa l’attività motoria ma solo individuale (a meno che non si tratti di minori o di persone diversamente abili) e la ripresa degli allenamenti per gli sport professionistici.

Sì alla possibilità di visitare i parenti ma no alle riunioni di famiglia. Confermato il divieto di spostamento tra le Regioni, se non per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità e motivi di salute. E’ invece ancora aperta la discussione sulla possibilità di consentire o meno di raggiungere le seconde case.

Il governo va verso il prolungamento delle misure di restrizioni per le celebrazioni eucaristiche anche dopo il 4 maggio. Deroga, invece, per i funerali ai quali, tuttavia, dal 4 maggio potrebbero essere ammessi solo un numero ridotto di persone, pare non più di 15.

Nessuna riapertura per i negozi – che rientrano nelle categorie già stoppate nella fase 1 – a partire dal 4 maggio. Sul commercio a dettaglio, si apprende ancora, il governo ragionerà nei prossimi giorni. Una possibile data di riapertura per il commercio al dettaglio, che tuttavia resta un’ipotesi priva di alcuna conferma ufficiale, è quella del 18 maggio. Prorogato, anche, il lockdwon per parrucchieri e centri estetici.

Da lunedì potranno ripartire in tutto il paese le imprese e i distretti del settore manifatturiero la cui attività sia rivolta prevalentemente all’export e le aziende del comparto costruzioni, solo per i cantieri su dissesto, scuola, carceri e edilizia residenziale pubblica. Lo potranno fare solo se in condizioni di rispettare i protocolli sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Ne dà notizia la Regione Emilia- Romagna, dopo la cabina di regia alla quale ha partecipato il presidente Stefano Bonaccini.

 

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