Coronavirus, divieto d’accesso ai parenti in pronto soccorso. Il gruppo consiliare M5s: “Serve una soluzione”

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“In seguito alle misure restrittive dell’ultimo DPCM, la condizione dei degenti in Ospedale è diventata ancora più difficile a causa dell’impossibilità di poter rimanere vicini ai propri parenti. Tale difficoltà è ancor più forte quando un proprio familiare necessita di un intervento d’urgenza presso il Pronto Soccorso, poiché dal momento dell’ingresso viene interrotta qualsiasi forma di comunicazione o contatto. Si sa che nel Pronto Soccorso c’è il divieto di utilizzare il cellulare, poiché l’uso potrebbe causare delle interferenze ai macchinari abitualmente utilizzati nelle strutture sanitarie. Quindi proviamo ad immaginare solo per un momento lo stato di sofferenza o di disperazione, nei casi più gravi, di chi ha un familiare che sta lottando tra la vita e la morte e del profondo senso di impotenza e frustrazione vissuto in attesa di qualche notizia che non si riesce ad avere, sospesi tra il “dentro” e il “fuori” in un tempo e in uno spazio indefinito. Se da una parte tutto ciò è la comprensibile ed inevitabile conseguenza del particolare momento che stiamo attraversando, nonché la necessità di autotutelarci e tutelare, dall’altra parte risulta incontenibile il bisogno emotivo ed affettivo dei familiari che avanzano il diritto di essere informati sullo stato di salute dei propri familiari”. Con queste parole il gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle ha accolto le segnalazioni pervenute dai cittadini, portando in commissione sanità la tematica. “Già nel corso della seduta di ieri – afferma il capogruppo Michele D’Oro – si è dato inizio e dibattuto sulla problematica in questione. I consiglieri di maggioranza esprimono solidarietà ai pazienti e ai loro familiari, con l’impegno di attivare strategie e strumenti efficaci insieme alla direzione strategica dell’Asp 2, finalizzate a trovare una possibile soluzione nel più breve tempo possibile”.

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