Convegno organizzato dalla Banca del Nisseno. La pianificazione sviluppo urbanistico sia frutto di lavoro di squadra.

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L'assessore reg. Purpura, il direttore generale della Banca del Nisse Augello, il cav. Di Forti ed il prof. Carta (1)Si è svolto giovedì pomeriggio, presso la sede della Banca del Nisseno, un convegno dal titolo “Quale sviluppo per Caltanissetta”. Scopo dell’incontro, pianificare il futuro urbanistico non soltanto della nostra città ma di tutta la Sicilia, partendo dal “Piano strategico della città di Caltanissetta”, nato sotto l’Amministrazione Messana in collaborazione con il prof. Salvo Tomaselli, docente di economia aziendale all’Università di Palermo.
Presenti all’incontro molte personalità del mondo della progettazione, l’assessore regionale ai beni culturali Antonio Purpura.
Intervista al cav. Giuseppe Di Forti, presidente della Banca del Nisseno

Saluti di rito da parte del presidente della Banca, dr Giuseppe Di Forti il quale è entrato subito nel vivo dell’argomento portando un esempio L'assessore reg. ai Beni Culturali Antonio Purpuraa sostegno di quanto affermato: “sarebbe una cosa positiva riuscire a portare  tre o quattro attività nuove nel centro storico. Immaginate, invece, se queste nuove ipotetiche attività, fossero di abbigliamento. Probabilmente sarebbe una mazzata finale  per quei pochi esercenti nel settore abbigliamento che ancora resistono nel centro storico. La dimostrazione quindi di come una cosa di per sé positiva, se non pensata e strutturata  in una logica strategica d’insieme, può diventare addirittura anche dannosa”.
Intervista al dr Salvatore Messana ex sindaco di Caltanissetta

Dopo avere presentato i relatori, il presidente Di Forti ha dato la parola al sindaco di Caltanissetta Giovanni Ruvolo –  accompagnato dall’assessore alle Finanze Boris Pastorello – che ha ringraziato il cav. Di Forti per la volontà dimostrata di dare un contributo forte al confronto di cui la città ha molto bisogno.
Primo dei relatori a prendere la parola, il prof. Salvo Tomaselli, docente di economia aziendale che è stato l’estensore del piano strategico del 2007, ideato dal sindaco Salvatore Messana, e quindi profondo conoscitore della problematica insita nell’argomento trattato. Chiara ed esaustiva l’analisi fatta dal prof. Tomaselli che, rifacendosi al piano elaborato nel 2007 ha detto: “il piano strategico  territoriale aveva un merito di metodo, prima ancora che un merito di contenuto, che era quello di provare a coinvolgere, nel processo di pianificazione strategica, i portatori di interesse della comunità locale”.
Intervista all’Assessore regionale ai Beni Culturali prof. Antonio Purpura

Subito dopo, il prof. Maurizio Carta, già presidente del Consorzio Universitario di Caltanissetta e docente di Urbanistica all’Università di Palermo, ha detto che “bisogna cambiare pagina. Il vecchio modello di sviluppo, quello sempre alimentato da risorse pubbliche è sparito e questo, la crisi ce l’ha detto con grande chiarezza. Quindi bisogna tornare ad un modello di sviluppo che trovi in noi e nel nostro territorio le risorse”.
Il sindaco di Caltanissetta Giovanni Ruvolo (1)È stata, quindi, la volta del prof. Antonio Purpura, Assessore regionale ai Beni Culturali e dell’identità che ha insistito sul fatto che uno sviluppo territoriale passa principalmente attraverso il turismo la cui vita va prolungata facendo in modo di  non limitarlo al solo periodo delle vacanze ma facendolo vivere per 11 mesi l’anno offrendo eventi e manifestazioni che siano veramente attrattivi.  Ha poi aggiunto che, costituendo la cultura  l’origine di un percorso di  conoscenza e di creatività, i  Beni Culturali vanno particolarmente attenzionati e abbinati a quel concetto evoluto di turismo che è il motore dello sviluppo del territorio.
Sul concetto della “città estesa”, ha parlato poi il prof. Leonardo Urbani, noto urbanista. Città estesa non dal punto di vista della grandezza e della superficie ma che prenda questa definizione dal modo in cui si sviluppa, in modo ordinato e completo.
Intervista al prof. Maurizio Carta ordinario di Urbanistica

È stato infine il prof. Fausto Provenzano, docente di composizione architettonica, a chiudere la serie di interventi, additando come esempi di cattiva urbanistica alcuni luoghi noti come, per esempio, la piazza principale di Mondello dove la fantasia e la “creatività” trovano uno sviluppo che non passa certo inosservato. Proiettando delle slides, il prof. Provenzano ha mostrato alcuni scorci di località siciliane, dove degrado e commercio, paradossalmente, convivono con grande disinvoltura.
Un convegno istruttivo, quindi, tenuto da persone estremamente qualificate che speriamo siano riuscite a stimolare e sviluppare, nei nostri amministratori, i concetti fondamentali per uno sviluppo futuro coordinato ed al passo con i tempi.
 
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