Controlli sui possessori di Armi. La Questura ritira e rottama 120 tra pistole e fucili

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Ritirate dai possessori e rottamate 120 armi in Questura per effetto del decreto legislativo 121. 55 pistole (semiautomatiche o a tamburo di varie marche) e 65 armi lunghe (fucili di varie case produttrici), alcune non più utilizzabili, la maggior parte in 12033843_10205984395142942_705921903_nperfetto stato d’uso. E’ questo il bilancio parziale dell’attività di prevenzione e controllo posta in essere nei confronti di tutti i possessori, a vario titolo, di armi corte e lunghe della provincia, che vede impegnati i poliziotti dell’Ufficio Armi della Questura di Caltanissetta. Con il decreto legislativo 29 settembre 2013, n. 121, chi detiene un’arma deve produrre idonea certificazione medica all’Autorità di pubblica sicurezza, attestante che non sia affetto da malattie mentali oppure da patologie che ne diminuiscano la capacità di intendere e di volere ovvero non risulti assumere, anche occasionalmente, sostanze stupefacenti o psicotrope oppure di abusare di alcol. Nei mesi scorsi la Questura di Caltanissetta aveva inviato avvisi a tutti i possessori di armi della provincia al fine di mettersi in regola.

12028977_10205984559707056_1911236531_nChi non ha prodotto la certificazione ha già ricevuto una diffida del Questore e in ultima istanza ha avuto ritirata l’arma dalla Polizia di Stato, a seguito di decreto prefettizio di divieto di detenzione, oppure ha dovuto richiederne la rottamazione all’Ufficio Armi della Questura.

Le armi rottamate sono state trasferite a cura della Questura di Caltanissetta presso il Centro Rifornimento e Mantenimento dell’Esercito Italiano a Palermo per essere distrutte e, le loro componenti, dopo la distruzione, riciclate.

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