Continui guasti agli acquedotti. Cgil, Cisl e Uil: “Il presidente dell’Ati Conti convochi Siciliacque”

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“La mancata erogazione idrica ha tormentato le festività natalizie dei cittadini gelesi, nisseni e dell’intera provincia. Cgil, Cisl e Uil tornano a denunciare con forza i disservizi generati da Siciliacque che ha messo in difficoltà larghe fette di popolazione della Sicilia centrale interessando anche molti comuni nisseni ed ennesi”. Lo affermano i segretari generali Ignazio Giudice, Emanuele Gallo e Vincenzo Mudaro.

Non è la prima volta che Cgil, Cisl e Uil intervengono sui problemi legati alla rotture delle linee conduttrici che non alimentano i serbatoi di Caltaqua. “A fronte di ingenti profitti, derivanti dalla tariffa di 70 centesimi a metro cubo, rileviamo scarsi investimenti sulle reti idriche dell’ente gestore Siciliacque che provocano diffusi e giustificati malumori degli utenti. Il salato costo delle bollette stride con i sacrifici dei cittadini che devono adoperarsi autonomamente per rifornirsi di acqua”.

I sindacati chiedono una presa di posizione al sindaco di Niscemi, Massimiliano Conti, attuale presidente dell’Assemblea territoriale idrica, esortandolo “a convocare Caltaqua e Siciliacque per definire e pianificare le attività di propria competenza”.

“Con l’occasione i 22 sindaci della provincia possono altresì confrontarsi su punti qualificanti in attesa di approvazione quali il piano d’ambito; lo statuto; la proposta tariffaria; il piano operativo di emergenza; il piano operativo annuale e la carta di qualità dei servizi”.

Sulla carta dei servizi intervengono Ignazio Giudice della Cgil, Emanuele Gallo della Cisl e Vincenzo Murdaro della Uil per rilanciare uno stralcio proprio della carta di Siciliacque nel quale si legge che l’ente gestore «s’impegna a garantire il servizio tranne che per cause non imputabili (ad esempio mancanza d’acqua per eventi atmosferici). Per quanto riguarda il problema della manutenzione delle condotte è obbligata ad assicurare che il sistema abbia un funzionamento di regime regolare in modo da ottenere i previsti risultati di soddisfazione della clientela». Per i segretari di Cgil, Cisl e Uil “tutto questo non è per nulla presente nella vita quotidiana degli utenti che non mancano di esprimere tutta la loro insoddisfazione”.

I segretari dei tre sindacati confederali chiedono “di accelerare la gestione del sistema idrico integrato e di intervenire nel rapporto contrattuale con Caltaqua, e Siciliacque, perché l’acqua è un bene prezioso nonché una fondamentale risorsa della vita quotidiana e come tale va salvaguardata e valorizzata”.

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