Contagio da Covid a lavoro. I Comitati Inail Sicilia: “Riconoscere anche alle donne casalinghe l’origine professionale del contagio”

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“Estendere a tutti i lavoratori e alle casalinghe la presunzione semplice dell’origine professionale del contagio”. La donna casalinga una persona prima che una casalinga. Nota congiunta dei presidenti dei comitati provinciali Inail della Sicilia (Naniglia – Ingrassia – Di Gregorio – Garufi -Prestigiacomo) dopo la circolare emanata dall’istituto sulla tutela infortunistica nei casi di contagio in occasione lavorativa.

“Dopo la nota di sollecito di Cgil Cisl Uil, l’Inail, in adempimento alle previsioni contenute nel Decreto Cura Italia, ha finalmente emanato la Circolare n. 13 del 3 aprile 2020 concernente, fra l’altro, la tutela assicurativa nei casi accertati di infezione da covid-19 avvenuti in occasione da lavoro. Nella Circolare si fa riferimento, per alcune categorie di lavoratori, al principio della presunzione semplice di origine professionale del contagio in quanto particolarmente esposte al rischio nell’attività lavorativa. Per altre categorie vale invece l’onere della prova a carico del lavoratore, il quale dovrà dimostrare di avere contratto l’infezione in occasione di lavoro.

Riteniamo che questa distinzione non sia coerente con la situazione di emergenza in corso che, va ribadito, è stata definita pandemica dall’OMS e dunque di gravità superiore alla normale epidemia. Il principio della presunzione semplice va riconisciuto a tutti i lavoratori e anche alle casalinghe poiché, da quando è stata limitata la libertà di circolazione e sono stati individuati i codici Ateco essenziali, qualunque lavoratore è esposto al contagio o in itinere verso il lavoro o in occasione di lavoro in fabbrica, nei campi, nei cantieri, negli uffici postali, finanziari, bancari, assicurativi. Anche le casalinghe, assicurate Inail, che escono per fare la spesa si espongono al rischio contagio e anche a loro va estesa la tutela con presunzione semplice. Auspichiamo l’emanazione di una nuova circolare che estenda a tutti i lavoratori la presunzione semplice di origine professionale del contagio, ponendo l’onere della prova in capo all’Istituto e non ai lavoratori”.

Lo dichiarano in una nota congiunta Paola di Gregorio, Presidente del Comitato Consultivo Provinciale Inail di Siracusa; Carmelo Garufi, Presidente del Comitato Consultivo Provinciale Inail di Messina; Michelangelo Ingrassia, Presidente uscente e attualmente componente del Comitato Consultivo Provinciale Inail di Palermo; Katya Maniglia, Presidente del Comitato Consultivo Provinciale Inail di Caltanissetta; Roberto Prestigiacomo, Presidente del Comitato Consultivo Provinciale Inail di Catania.

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