Consulenti del Lavoro e Jobs Act. Con la nuova legge invariata la disoccupazione. Giudici con le mani legate.

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La rag. Rosalia Lo Brutto presidente Ordine Consulenti del Lavoro di CaltanissettaDa quando è entrata in vigore, la nuova legge sul lavoro, chiamata con un inutile inglesismo  Jobs Act, ha creato più problemi che vantaggi. Chiariti  molti dubbi, ma ne rimangono tanti altri. Questo, quanto emerso nel Convegno tenutosi presso la sede della Banca del Nisseno, sabato 3 ottobre.

Scopo del convegno organizzato dall’Ordine dei Consulenti del lavoro, dall’ AGI (Avvocati Giuslavoristi Italiani) e dall’Ordine degli Avvocati di Caltanissetta, era fare il punto della situazione, sulla nuova legge sul lavoro entrata in vigore il 1° marzo 2015. Presenti al seminario il dr Pietro Martello Presidente del Tribunale di Milano sezione lavoro, la d.ssa Ivana Mancuso giudice del lavoro presso il Tribunale di Caltanissetta,il rag. Angelo Vitale consulente del lavoro, l’avv. Giuseppe Marino giuslavorista del Foro nisseno, l’avv. Roberto Cosio presidente dell’AGI, il dr Vittorio La Placa giudice del Tribunale di Enna e l’avv. Eugenia Muzzillo in rappresentanza dell’Ordine degli Avvocati di Caltanissetta.

Intervista al Presidente del Tribunale di Milano – sezione lavoro – dr Pietro Martello

A dare il benvenuto e aprire i lavori la rag. Rosalia Lo Brutto presidente dell’Ordine dei Consulenti del lavoro. Il dr Pietro Martello presidente Tribunale Milano - sez. lavoro (1)Tanti i temi trattati, tutti scottanti e di attualità. Il quadro normativo generale, l’articolo 2103, le nuove tipologie contrattuali, il riordino degli ammortizzatori sociali, gli aspetti processuali nei licenziamenti e i controlli a distanza del lavoratore.

“Nonostante certa stampa parli di aumento dell’occupazione – dice l’avv. Giuseppe Marino – non risulta, soprattutto nel nisseno, che ci sia stato un calo della disoccupazione che si attesta sull’11% in generale e sul 40% quella dei giovani”.

Intervista al Presidente AGI avv. Roberto Cosio

“La materia – ha detto l’avv. Roberto Cosio – cambia troppo rapidamente e non vi è il tempo di digerire una riforma che già ce n’è un’altra che la sostituisce”. Un argomento ancora più scottante è costituito dal paventato dimezzamento dello sgravio fiscale a favore dei datori di lavoro per i nuovi assunti, in atto di 8.000 euro in tre anni. Viene assicurato per le assunzioni sino al 31 dicembre 2015 ma,  per quelle che avverrano nel 2016, ci sono molti dubbi. Pare infatti che il Governo abbia intenzione di dimezzare lo sgravio e portarlo a 4.000 euro sempre in tre anni.

Intervista al Consulente del lavoro rag. Angelo Vitale 

“Il decreto 81 – ha detto il rag. Angelo Vitale – afferma il principio che il contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato è la forma comune di rapporto di lavoro. Mentre – continua il professionista – ha azzerato i contratti a termine, il part – time, i contratti a progetto e rimodulato la collaborazione coordinata e continuata”. Ci domandiamo se questo sarà un vantaggio o costituirà un freno alle assunzioni sia pure “furbette”.

Intervista all’avv. giuslavorista Giuseppe Marino

Il rag. Angelo VitaleUn’altra criticità emersa è la difficoltà da parte del Giudice del lavoro di interpretare la legge, come avveniva prima. La nuova legge ha tolto ai giudici questa prerogativa. Il licenziamento illegittimo, infatti, ove riconosciuto tale, non può più comportare il reintegro del lavoratore ma soltanto un indennizzo economico da quantificare in base alla anzianità di servizio. Il calcolo verrà effettuato considerando la “retribuzione globale di fatto” e non la “retribuzione di riferimento” (contrattuale) come era stabilito in un primo momento.

Compito dell’avv. Roberto Cosio, la relazione di sintesi finale. Il convegno era valido per la maturazione di 4 crediti formativi.

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