Consiglio, Giunta, Ato… Chi difenderà i cittadini dalla Tares 2013?

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tares“Il 2013 ci porterà una nuova imposta, la TARES, in sostituzione della vecchia e contestata TARSU. Il nuovo sistema  di tassazione scaricherà il 100% del costo di trattamento dei rifiuti sui cittadini. Come sempre si discute su come applicare una tassa e non delle soluzioni per fare risparmiare i cittadini. E qualcuno ci vuole far credere, pure, che “non ci dorme la notte”! Nessuno fa niente per rendere virtuoso ed economico il sistema dei rifiuti al fine di contenere la spesa per le famiglie e rendere efficiente il servizio.

Intesa Civica Solidale più volte ha evidenziato la necessità di mettere in campo strategie e modelli innovativi per il trattamento dei rifiuti, appelli rimasti inascoltati. Poveri illusi quei nisseni che, più di un anno fa, si sono mobilitati per proporre delle soluzioni, raccogliendo anche più di  4000 firme per una petizione popolare non valutata dal Consiglio comunale ne dalla Giunta.

Diciamolo, i nostri amministratori hanno consumato inutilmente un anno che sarebbe potuto servire per avviare un sistema virtuoso di raccolta dei rifiuti facendo risparmiare i cittadini. Un tempo enorme se si rapporta alla tempestività con la quale sarà applicata la TARES. Una vera stangata per le famiglie, che vedranno i costi passare dai 2,1€/mq attuali ai circa 3,45€/mq, tenendo conto solo della maggiorazione TARES e della quota oggi a carico del comune. Il che significherà che ogni famiglia dovrà sopportare un aumento del 65% circa e per le attività commerciali gli aumenti medi varieranno dal 60% al 150% a seconda delle categorie merceologiche.

Ci chiediamo, quindi, e chiediamo agli esperti dell’ATO, all’Amministrazione comunale e ai Consiglieri comunali, che dovrebbero essere i tutori dei cittadini: esiste un piano industriale adeguatamente strutturato ed economicamente sostenibile per il trattamento dei rifiuti capace di ridurre fortemente il conferimento a discarica da qui fino all’arrivo della prima bolletta TARES? Si è in possesso di dati certi e coerentemente utilizzabili per rivedere i costi industriali di trattamento e smaltimento? Come gli esperti pensano di ridurre i conferimenti a discarica (vero gravame tariffario)? Quando si discuterà la proposta d’iniziativa popolare giacente in Consiglio comunale?

Perché ancora una volta non vengono prese in considerazioni le proposte virtuose avanzate da migliaia di cittadini che hanno espresso la volontà di partecipare con competenza ai processi decisionali sulla gestione integrata dei rifiuti che incide pesantemente sulle tasche di ognuno? A questo punto è opportuno chiedersi: chi tutela gli interessi dei nisseni? L’Amministrazione comunale? Assente. I Consiglieri comunali? Assenti. Il liquidatore dell’ATO? Assente. Come al solito i cittadini sono abbandonati a se stessi, costretti poi a pagare per l’inadeguatezza di chi li deve rappresentare. Questo ricordiamolo al momento del voto se veramente vogliamo esercitare un nostro diritto.

Auspichiamo di vedere crescere questa Città e non di leggere sui giornali che Caltanissetta è al penultimo posto come vivibilità o che il gradimento per il nostro sindaco lo colloca al quart’ultimo posto tra i sindaci delle città italiane.

Il tempo ed il modo di migliorare non dipende dalla norma o da gestioni contabili, ma solamente dalla concreta possibilità dei cittadini di partecipare alle scelte sul governo dei territori.

Il Direttivo del Movimento

“Intesa Civica Solidale” per il Polo Civico

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