Consiglio comunale sciolto per mafia. Bernadette Arcarese (M5S): “San Cataldo non merita questa vergogna”

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Pubblichiamo di seguito una nota a firma di Bernadette Arcarese che era stata indicata come candidata sindaco del M5S. Dopo lo scioglimento per infiltrazioni mafiose deliberato ieri dal consiglio dei ministri il Comune sarà gestito da una commissione straordinaria

Non posso nascondere la mia profonda amarezza e delusione per quanto accaduto, sapevamo che sulla nostra testa pendeva questa spada di Damocle ma, la comunicazione dello scioglimento a “ causa di forme di ingerenze da parte della criminalità organizzata” avvenuta quest’oggi, è una delle vergogne più grandi che un paese possa sentirsi ricadere addosso, un’onta che ci mette alla berlina di fronte alla nazione intera.

Un paese che ha una grande tradizione politica, che ha visto i natali del Presidente Alessi, di sua eccellenza Cataldo Naro e di altri uomini e donne meno noti ma, che hanno fatto la storia di San Cataldo e dei sancataldesi, mie genitori compresi.

Inutile cercare le colpe e le responsabilità di chi ci ha condotti a questa inaccettabile situazione, la realtà purtroppo ormai ci appartiene e saremo affidati alla guida di un commissario straordinario per 18 lunghi mesi.

Ma una riflessione a caldo voglio farla giusto per fugare dubbi e puntualizzare alcuni mantra che continuano a far parte della narrazione sul movimento5stelle.

Innanzi tutto il movimento non rappresenta più il “voto di protesta” e di coloro i quali, stanchi della politica antica votano il M5S per ribellione. Il M5S ha un programma chiaro che sta portando avanti e attualizzando sia a livello nazionale che a livello locale differenziandosi dagli altri partiti che fanno campagna elettorale perenne.

Il M5S locale  si è speso sul territorio da cinque anni attraverso la partecipazione indiretta alla giunta uscente con proposte concrete come la democrazia partecipata, il baratto amministrativo, il risarcimento della bolletta caltacqua ai cittadini che, non avendo l’allaccio alla rete fognaria ne pagavano un prezzo ingiustificato, e tante altre proposte alcune delle quali realizzate dalla giunta.

Abbiamo organizzato eventi cittadini (PerCorsi di Paisi, Vivi Gabbara) con il solo scopo di risvegliare l’interesse per la nostra cultura e la nostra terra, per valorizzare il centro storico di San Cataldo, per incentivare l’economia locale.

Se noi ci siamo messi a disposizione del paese per primi rispetto agli altri partiti, non è perché siamo folli o incoscienti ma perché abbiamo avuto sempre la consapevolezza che, con la squadra giusta, avremmo fatto ciò che era possibile operare all’interno di un comune che avrebbe dovuto fare i conti con il dissesto economico. Avremmo fatto  le cose possibili ma con interesse di creare nuove e migliori opportunità di welfare, ci saremmo messi al servizio della città come una compagine coesa e compatta.

Eravamo consapevoli che, per l’amministrazione e per la cittadinanza si sarebbero prospettati tempi tutt’altro che sereni, che la dichiarazione di dissesto finanziario decisa dall’amministrazione precedente avrebbe rappresentato per noi, senza dubbio un punto di svolta, ma a pagarne il prezzo sarebbe stata ancora una volta la cittadinanza.

A questo punto siamo pronti non solo a lottare con più vigore e fermezza, ma con la voglia di fare rinascere il nostro paese e riportarlo agli antichi albori.

A tale scopo chiediamo alla cittadinanza tutta di alzare la testa con orgoglio e non perdere la speranza, perché il popolo sancataldese è tutt’altro che mafioso, è un popolo che lavora con onestà e dignità e che merita di essere riconosciuto come tale.

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