Consiglio comunale negato su richiesta di dimissioni alla presidente. L’opposizione scrive a Cantone

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Gli undici consiglieri comunali dell’opposizione di Caltanissetta non si arrendono. Calogero Adornetto, Walter Dorato, Oscar Aiello, Valeria Alaimo, Angelo Failla, Salvatore Petrantoni, Alessandro Maira, Giovanni Magrì, Gianluca Bruzzaniti, Antonio Favata e Calogero Bellavia si rivolgono all’assessorato regionale autonomie locali, al segretario generale del comune e all’autorità nazionale anticorruzione guidata da Raffaele Cantone sul caso della mancata convocazione della seduta del civico consesso con all’ordine del giorno: “Discussione Politica sulle reiterate inadempienze del Presidente del Consiglio Comunale e conseguente richiesta di dimissioni”, scaturita, affermano, da “reiterati errori ed inadempimenti del Presidente del Consiglio”.

Tutto nasce dalla votazione effettuata mercoledì scorso in conferenza dei capigruppo per deliberare, o meno, la convocazione della seduta che era stata chiesta da 11 consiglieri. A norma di statuto e del Testo unico sugli enti locali pare non vi siano dubbi che la conferenza dei capigruppo non possa negare, anche se con un voto, la celebrazione di un consiglio comunale chiesto da almeno 1/6 dei consiglieri.

Gli 11 consiglieri nella nota sottolineano inoltre che “durante lo svolgimento della predetta Conferenza dei Capigruppo il Consigliere Failla comunicava al Presidente Montagnino che non poteva partecipare alla seduta in quanto diretta interessata (“parte in causa”). Il Presidente del Consiglio ha continuato a presiedere la Conferenza dei Capigruppo nonostante l’oggetto interessasse la propria persona”.

“Nella stessa Conferenza dei Capigruppo si è erroneamente proceduto a porre ai voti la richiesta di convocazione del Consiglio Comunale”.

I consiglieri scrivono a Cantone che “già in una precedente Conferenza dei Capigruppo di questo Ente, alla quale aveva partecipato anche il Segretario generale del Comune di Caltanissetta, era stato pacificamente chiarito che una richiesta di convocazione di Consiglio Comunale non va messa in votazione, in quanto è sufficiente la richiesta di un quinto dei Consiglieri in carica e che la riunione del Consiglio DEVE avere luogo entro 20 giorni dalla richiesta (ciò secondo quanto previsto dal Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale e dallo Statuto del Comune di Caltanissetta)”.

“La già citata richiesta di convocazione di Consiglio Comunale con o.d.g.: “Discussione Politica sulle reiterate inadempienze del Presidente del Consiglio Comunale e conseguente richiesta di dimissioni” è stata bocciata dalla votazione alla quale ha partecipato, in maniera determinante, anche il Presidente del Consiglio”.

I Consiglieri Comunali, allegando nella missiva altri pareri del sistema Autonomie Locali, chiedono “se la Maggioranza Consiliare può ledere i diritti della Minoranza, impedendo con la forza dei numeri la convocazione di un Consiglio Comunale legittimamente richiesto”.

“Se dovesse infatti passare il principio, tra l’altro non previsto da nessuna norma, che ogni richiesta di convocazione va messa ai voti, vorrebbe dire che i Consiglieri d’Opposizione, in quanto minoranza numerica, non potrebbero mai richiedere la convocazione di un Consiglio Comunale”.

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