Consiglio Comunale. Aiello a Lovetere: "verba volant, lui convocato alle riunioni via sms". Scosse di assestamento nel PDL

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Il Pdl in provincia di Caltanissetta si trova ad affrontare le scosse di assestamento dopo il terremoto delle elezioni amministrative soprattutto a San Cataldo. A Caltanissetta il consigliere comunale Michelangelo Lovetere ha abbandonato polemicamente il gruppo a Palazzo del Carmine. Da tempo, insieme a Sergio Averna, aveva manifestato grande disagio a stare nel gruppo. Adesso l’uscita ufficiale con la richiesta al presidente del consiglio Calogero Zummo, di essere iscritto al ‘misto’. Lovetere, area ex An, accusa la scarsa condivisione delle scelte e anche la mancata convocazione alle assemblee del partito, come il direttivo provinciale  uscito da un recente  congresso, ma non convocato per ratificare scelte sulle amministrative. Il capogruppo PDL a Palazzo del Carmine, Oscar Aiello, rintuzza la accuse e replica. “Il coinvolgimento di tutti i Consiglieri Comunali del PDL (Lovetere incluso) nelle attività di gruppo è sempre avvenuto via sms e via email, in applicazione del principio “verba volant, scripta manent”; inoltre non mi risulta che Lovetere non sia stato coinvolto nelle decisioni. Se poi non vuole avere rispetto della volontà espressa dalla maggioranza del Gruppo Consiliare, e vuole negare anche questo perché non è passata la sua reiterata proposta di continuare ad avere un suo Assessore di riferimento, allora continui pure, ma non celi la causa del suo “disagio” sotto ricostruzioni fantasiose, come quelle relative alla sesta commissione e al PD”.

Lovetere aveva accusato il PDL di avergli chiesto di votare un esponente del PD alla presidenza di una commissione consiliare, nell’ambito di un quadro di accordi trasversali in seno al Consiglio per arrivare alla nomina dei presidenti delle commissioni permanenti. Una tesi seccamente smentita da Aiello.

Un altro esponente della corrente “Caltanissetta Protagonista” che sembra impegnato ormai in altre esperienze, alternative al Pdl, è l’ex coordinatore cittadino, Gianfranco Fuschi, promotore in questi giorni di diverse iniziative di Casapound Italia, il movimento extraparlamentare e autonomo di estrema destra, molto partecipato a Roma dove detiene numerose occupazioni “non conformi” di spazi sociali e immobili abitativi.

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