Congresso di Neurologia: al teatro Margherita la Scienza dà spettacolo. A sorpresa il Capitano della Maestranza.

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La signora Gueli e la signora AveniaSi è concluso venerdì 3 aprile, al teatro Margherita, il Congresso di Neurologia organizzato dal dr Michele Vecchio,  Direttore dell’UOC di neurologia del S. Elia di Caltanissetta. Grandi nomi, organizzazione di prim’ordine  e professionalità  da parte di tutti gli addetti ai lavori, hanno fatto sì che il nostro teatro diventasse per due giorni un’aula universitaria dove gli studenti erano anche docenti e viceversa. Tema dell’incontro una delle patologie più subdole e invalidanti: l’ictus cerebrale.
A dare il benvenuto ai congressisti relatori e partecipanti, il Sindaco Giovanni Ruvolo, S.E. il Prefetto Maria Teresa Cucinotta, il Direttore dell’ASP dr Carmelo Consoli, il vice presidente della Camera di Commercio Giuseppe Valenza, il presidente dell’Ordine dei medici dr Giovanni D’Ippolito e l’on. Giuseppe Arancio, deputato all’ARS,  anch’egli medico.
Momento davvero toccante quando sono salite sul palco, per ricevere un doveroso omaggio, le vedove di due stimati neurologi: il dr Giuseppe Gueli, tragicamente scomparso anni addietro ed il dr Vincenzo Avenia in onore del quale è stato ideato il Congresso.
Intervista al prof. Giancarlo Comi –  San Raffaele di Milano

Il prof. Giancarlo Comi (4)Relatori da provenienti da ogni parte d’Italia, alcuni dei quali nomi eccellenti nel campo della neurologia e della medicina. Presenti, tra gli altri,  il prof. Giancarlo Comi, primario del Dipartimento di Neurologia dell’ospedale San Raffaele di Milano, premiato per le sue ricerche sulla sclerosi multipla, che ha trattato il tema degli ictus sperimentali; il prof. Gian Franco Gensini, già preside della facoltà di Medicina e Chirurgia dell’università di Firenze e professore ordinario di medicina interna, che ha intrattenuto  i partecipanti parlando del passato,presente e futuro dell’ictus ;
 
Intervista al prof. Gian Franco Gensini – Università di Firenze

Intervento dalla sala del prof. Gianfranco Gensinila prof.ssa Rosanna Abbate, ordinario di Medicina Interna all’università di Firenze, che ha parlato delle nuove acquisizioni scientifiche e La prof.ssa Rosanna Abbatefarmacologiche e mettendo in relazione lo stroke (ictus, ndr) con la fibrillazione atriale.Tanti altri illustri nomi, da nord a sud, che danno al nostro Paese lustro e prestigio, si  sono alternati sul palco nelle vesti di relatori ma anche, tornati in platea, in quelle insolite di studenti che chiedono chiarimenti al “professore” del momento. Verissima, a questo proposito, l’affermazione del dr Michele Vecchio che, nell’intervista rilasciataci al termine della manifestazione, ha detto: “il medico è uno studente a vita. La curiosità è il motore della crescita  e nel momento in cui uno smette di essere curioso, smette di crescere perchè ciò che sappiamo in questo momento, tra due anni sarà tutto cambiato”.
Intervista alla prof.ssa Rosanna Abbate – Università di Firenze

Sentire queste personalità parlare di ictus cerebrale è da considerare un privilegio sia per l’importanza dell’argomento trattato sia per la chiarezza  e la semplicità con cui lo hanno affrontato. Peculiarità che appartengono soltanto a chi conosce benissimo la materia di cui sta parlando ma, nel contempo, rifugge da ogni tentativo di apparire perché, consapevole del proprio spessore, non ha bisogno di dimostrare niente a nessuno. Li abbiamo intervistati e ci hanno dato prova della loro grande disponibilità, cortesia e – oseremmo quasi dire – di umiltà.
Intervista al dr Giuseppe Giannone – primario di ginecologia osp. S. Elia Caltanissetta

Ne sia dimostrazione il fatto che i tre medici sopra menzionati, avendo tenuto una “Lectio magistralis” che per prassi consolidata non prevede interventi e domande da parte dei partecipanti, hanno voluto derogare a questa regola e rispondere a tutte le domande che venivano loro rivolte.
Lezioni che hanno catturato l’attenzione di tutti e che, spesso, hanno sorpreso come, per esempio, l’apprendere che l’ictus non colpisce soltanto i soggetti anziani, concetto radicato nell’immaginario collettivo, ma anche i bambini.
Intervista al pediatra dr Raffaele Falsaperla – Policlinico V.E. Catania

Intervista alla pediatra d.ssa Michela D’Antoni – Caltanissetta

 
Visita del Capitano della Real Maestranza con le più alte cariche (9)Ma il congresso non è fatto solo di lavoro e terminate le ore delle “lezioni”, è cominciata la “ricreazione” anche per i nostri ospiti che, alla fine della prima giornata di lavori, assieme alle più alte autorità civili e militari, si sono ritrovati nel palazzo Municipale per un aperitivo offerto dal Sindaco e per assistere al passaggio delle “Vare” il cui ricordo lascerà sicuramente in tutti loro, un ricordo piacevole difficilmente cancellabile. Come incancellabile sarà il ricordo di aver visto comparire in teatro, ovviamente invitato, Francesco Riggio, Capitano della Real Maestranza accompagnato dal Portabandiera Pasquale Tramontana, dallo Scudiero Angelo Iannello e dal Gran Cerimoniere Gianni Taibi. Grande stupore per tutti e mano ai telefonini per immortalare un momento irripetibile.
Il dr Michele Vecchio, presidente del Congresso, traccia il bilancio dell’evento

Tavola rotonda finale per trarre le conclusioni, ringraziamenti, graziosi omaggi ai convenuti, saluti interminabili da parte dei circa duecentoIl dr Vecchio con il prof. Comi partecipanti e aria di festa sino all’ultimo momento: la festa del “Sapere”. Vogliamo concludere queste note riportando, appunto, le parole pronunciate dal dr Michele Vecchio, visibilmente e giustamente soddisfatto, alla fine della seconda giornata di lavori: “Ci sono tanti Saperi e non c’è un Sapere più importante di un altro. Soltanto con lo scambio di questi Saperi,  possiamo tutti crescere”. E noi, non possiamo che condividere questa sacrosanta affermazione.
Nota della Redazione: a tutti coloro che volessero scaricare una o più foto pubblicate nell’articolo e/o nella fotogallery, per farne uso pubblico, ricordiamo  di citare la fonte “Radio cl1″
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