Confindustria Sicilia replica a Venturi. “Ha sostenuto Montante, cosa gli ha fatto cambiare idea?”

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“Ancora una volta siamo costretti a registrare dichiarazioni dell’ex presidente di Confindustria Centro Sicilia, Marco Venturi, che ledono nella loro gravità oltre che l’immagine di Confindustria Sicilia, l’onorabilità dei suoi vertici associativi, a partire dal presidente Antonello Montante. E’ per questo che, contravvenendo all’obbligo di riservatezza che finora ci siamo imposti per rispetto delle Istituzioni, vogliamo ricordare a noi stessi che fino al giorno prima di rilasciare le dichiarazioni alla stampa, in nessuna occasione Venturi ha esternato alcunché in ordine a quanto gravemente affermato sui giornali”.

Lo affermano in una nota i componenti del direttivo di Confindustria Sicilia (composto da Ivan Lo Bello, Nino Salerno, Giuseppe Catanzaro, Domenico Bonaccorsi, Alfredo Schipani, Alessandro Albanese, Enzo Taverniti, Gregorio Bongiorno, Giorgio Cappello e Silvio Ontario, a parte il presidente, Antonello Montante e Marco Venturi dimissionario) e di Confindustria Centro Sicilia. “Anzi, fino al giorno prima dell’intervista è stato parte attiva (Venturi, ndr), proponendo, condividendo e approvando atti e documenti inviati anche alle Istituzioni nei quali, in più circostanze, ribadiva unitamente ai firmatari il sostegno pieno e incondizionato al percorso portato avanti da Confindustria Sicilia e alla condotta di Antonello Montante”.

“Su tale inchiesta – prosegue la nota – il presidente Montante non ha mai rilasciato alcuna dichiarazione in quanto sia lui sia tutta Confindustria Sicilia hanno piena fiducia nell’operato dei magistrati e delle forze dell’ordine. Oggi, però, non possiamo non chiederci con inquietudine, cosa possa avere spinto Venturi a cambiare idea nel giro di 24 ore”.

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