Confcommercio attacca: “La zona rossa un colpo mortale si aprono scenari tetri e pericolosi”

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“In merito alla volontà del Presidente della Regione Musumeci che ha fortemente richiesto e invocato che il Ministro Speranza ci dipinga come zona rossa, la Confcommercio si dichiara assolutamente contraria in quanto l’economia territoriale in ogni singolo comparto ha vissuto dinieghi e restrizioni che si sono ripercorsi sui fatturati già sofferenti e schiacciati dall’eccessiva tassazione che vige in Italia”. Lo afferma il presidente di Confcommercio Caltanissetta, Gero Nicoletti che parla di “colpo mortale inferto al tessuto imprenditoriale. “Invocare la zona rossa generalizzata significa non rispettare quei comuni che sono riusciti in maniera virtuosa a contenere l’espandersi del contagio da COVID. In una situazione dove la politica con tutti i suoi dicasteri dovrebbe supportare il tessuto imprenditoriale si denota una dicotomia tra il mondo reale del lavoro con tutte le sue problematiche e criticità da chi siede nelle poltrone a decretare per nome e per conto di chi si sporca le mani nel fare impresa tutti i giorni dell’anno. Nessuno mette in secondo piano l’emergenza sanitaria, ma da troppo tempo si grida a gran voce che questa è passata in secondo piano e sta irrompendo in modo imponente e con degli scenari sociali tetri e soprattutto pericolosi”.

“Chiudere un negozio d’abbigliamento in questa fase significa decretarne la morte tenendo in considerazione che sono rimasti fuori da ogni tipo di ristoro delle leggi nazionali lasciando invariati costi di personale, di utenze, di canoni di locazione e che hanno subito restrizioni nei momenti cruciali, come le festività del Natale, dove si poteva sperare in uno spiraglio di fatturato, prolungando l’agonia in un periodo dove si dovrebbe lavorare per i saldi e mettendo consequenzialmente anche le aziende produttrici, che già nel periodo di Febbraio sono pronte a consegnare la primavera/estate, a subirne le conseguenze. Non dimenticando tutta la pianificazione che le attività sono obbligate a fare sia per quanto riguarda la fase di acquisto sia per quanto riguarda la fase dei pagamenti, che in un tale scenario metterebbero KO le attività di ogni singolo comparto.”.

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