Conclusa tavola rotonda sui Servizi Pubblici Locali: non si cerchi la salvezza individuale ma il sinergismo.

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Il sindaco di Palermo e presidente dell'ANCI Sicilia Leoluca Orlando (3)Sembrerebbe davvero cosa fattibile  il previsto patto tra i Comuni, volto a migliorare i servizi pubblici e garantire ai cittadini una totale fruibilità degli stessi. È quanto emerso nella tavola rotonda svoltasi al Centro  Culturale Michele Abbate, conclusasi sabato 28 marzo.
Organizzato dall’Amministrazione Comunale di Caltanissetta e dall’ANCI Sicilia, il convegno, moderato dal vice caporedattore de La Sicilia Antonello Piraneo,  ha visto la partecipazione oltre che del sindaco di Caltanissetta Giovanni Ruvolo e di alcuni esponenti della Giunta,  del presidente dell’ANCI nonché sindaco di Palermo Leoluca Orlando, del vice Prefetto Giuseppina di Raimondo, del dr Luca Gianola del direttivo nazionale Comuni virtuosi, del dr Pietro Barbera del Dipartimento Regionale Programmazione . Assente il Vescovo per motivi di salute e, per lo stesso motivo, anche il prof. Stefano Zamagni che, però, è intervenuto in collegamento telefonico da Bologna.
Intervista al sindaco di Palermo Leoluca Orlando

“Ieri abbiamo iniziato questo convegno sulla qualità dei Servizi pubblici – ha esordito il sindaco Ruvolo salutando gli intervenuti – Intervento del dr Pietro Barberaorganizzando dei work shop durante i quali amministratori e cittadini si sono incontrati per progettare il futuro, cioè per pensare quale modello sociale ed economico possiamo mettere in campo nell’area interna della Sicilia. Si è cercato di capire se c’è la volontà da parte dei sindaci di cominciare a ragionare insieme per il bene della collettività senza cercare la salvezza individuale ”.
Prendendo la parola,  Pietro Barbera ha detto che la ripresa economica può essere tale se si riesce ad avviare anche in Sicilia un’economia di rinnovazione senza i passaggi che altre regioni hanno vissuto. Ha sottolineato che la Sicilia è arrivata  nella fase dell’economia deindustrializzata senza avere attraversato quella di industrializzazione la qualcosa comporta un doppio sforzo. Ha continuato dicendo che bisogna immaginare nuovi servizi, nuove attività e nuove imprese pur senza avere alle spalle un sistema consolidato di imprenditori e di imprese in grado di avviare questi processi. Con parole diverse, ma dal significato analogo, l’intervento telefonico del prof. Stefano Zamagni, docente di economia politica all’Università di Bologna.
Intervista al sindaco di Caltanissetta Giovanni Ruvolo

Si è concluso, così, un convegno che getta le basi per il tanto auspicato rilancio dell’economia, che sta assumendo quasi la connotazione di un miraggio. E mutuando una frase del sindaco Leoluca Orlando, diciamo che “proprio perchè le cose vanno male, abbiamo il dovere di essere ottimisti”. Ancora uno sforzo, dunque, e crediamoci ancora.

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