Con le variazioni di bilancio si bloccano anche piccoli comuni e province.

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Palazzo_dei_NormanniNei giorni scorsi erano state salutate con felicitazioni e soddisfazione, le variazioni di bilancio esitate dalla commissione all’Ars. In particolare le variazioni prevedevano di rimpinguare i capitoli di bilancio riguardanti i trasferimenti alle Province regionali per 15 milioni di euro (tre milioni per Caltanissetta) ed ai piccoli comuni, il cui fondo era stato più che dimezzato. Per questi ultimi erano previsti 25 milioni che servono per evitare il disastro, al netto dei quali il taglio sarebbe di 87 milioni in meno per i piccoli comuni siciliani. I trasferimenti fino all’anno passato erano di 139 milioni, contro i 54 previsti nel bilancio di previsione 2013 della regione.

Adesso tutto è di nuovo in discussione, perchè la bozza contenente le variazioni di bilancio, esitata dalla commissione presieduta da Nino Dina, è stata rimandata indietro dal presidente dell’Ars, Giovanni Ardizzone, d’accordo con il vice, Antonio Venturino. Motviazione: troppi provvedimenti scollegati con le finalità del bilancio, erano contenuti nelle variazioni, con le quali sivolevano far passare finanziamenti che nulla hanno a che fare con la manovra.

Ma lo stop alle variazioni, blocca anche i soldi indispensabili per comuni (quelli piccoli soprattutto) e le province per chiudere i bilanci e a lanciare l’allarme è l’Anci Sicilia.

“Non vogliamo entrare nel merito del conflitto istituzionale dei giorni scorsi riguardante la variazione di bilancio, ma vogliamo certamente ribadire la nostra preoccupazione per il protrarsi di una situazione che sta diventando per i comuni dell’Isola assolutamente insostenibile”. Questo il commento di Paolo Amenta e Mario Emanuele Alvano, rispettivamente vice presidente vicario e segretario generale dell’Anci Sicilia, per i quali,“gli enti locali attendono da troppo tempo che venga approvata la variazione di bilancio, dal momento che tale manovra finanziaria consentirà di destinare 25 milioni di euro ai piccoli comuni. Un atto che potrà permettere agli amministratori di chiudere i bilanci entro il 30 novembre”.

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