Con la Real Maestranza entra nel vivo la Settimana Santa di Caltanissetta. Tanti giovani alla processione

Con il mercoledì Santo e le processioni della Real Maestranza al mattino e delle Varicedde alla sera, entra nel vivo la Settimana Santa di Caltanissetta. Un appuntamento carico di significati dopo lo stop di due anni imposto dalle misure restrittive della pandemia che hanno costretto a casa i nisseni nel 2020 e nel 2021. Per il sindaco Roberto Gambino è il primo rito di consegna delle chiavi della città al capitano della Real Maestranza. Da parte sua Calogero Garzia della categoria panificatori, pasticceri e cuochi ha dovuto attendere due anni per poter indossare la feluca. Per motivi di spazio legati al covid la consegna del crocifisso al capitano è avvenuta nella chiesa di Sant’Agata al collegio e non nell’atrio della biblioteca Scarabelli.

Questa mattina una folla festosa di giovani provenienti da diverse scuole medie e superiori si è riversata autonomamente in centro storico per assistere alla processione. Un segnale di attaccamento spontaneo alle tradizioni dei riti pasquali che fa ben sperare per la ripartenza.

Domani mattina, Giovedì Santo, alle ore 10 si terrà in Cattedrale l’annuale Messa Crismale concelebrata dal Vescovo e da tutto il Clero. Essa prende nome dal più nobile degli Olii Santi che la Chiesa impiega per amministrare molti dei suoi Sacramenti. L’olio da benedire durante la funzione a turno viene fornito da uno dei quattro vicariati che compongono la diocesi nissena. Ma quest’anno vi sarà una importante novità. Alla presentazione degli olii fatta dai diaconi si assoceranno il Questore dottor Emanuele Ricifari e due agenti della Polizia di Stato che recheranno tre flaconi d’olio provenienti da Capaci. 30 anni fa, nel 1992, le stragi di Capaci e via d’Amelio costarono la vita dei magistrati Falcone e Borsellino e di alcuni membri della scorta. Nei pressi del punto ove a Capaci è avvenuta la strage è stato allestito il Giardino della Memoria, che ospita anche un uliveto tenuto da ragazzi studenti e da loro coetanei detenuti minorenni. Vuol essere un gesto simbolico forte a favore della legalità, che nasce anche dal sacrificio e dal sangue di chi per essa ha dato la vita. Proprio per conferire a quest’olio un più alto valore lo si fa arrivare a turno alle diocesi di Sicilia, affinché lo consacrino e lo utilizzino in tutte le parrocchie per dare grazia e salvezza con i sacramenti. Sua Eccellenza Mons. Mario Russotto, anziché ricevere la consegna dell’olio in udienza privata, ha voluto dare maggiore risalto e visibilità, chiedendo al Questore di presenziare egli stesso con due altri agenti al momento liturgico.

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