Con il covid i sordi isolati dal muro delle barriere di comunicazioni

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Riceviamo e pubblichiamo da Antonio Amico

Con la pandemia la comunità sorda nissena vive in questo periodo di totale isolamento a causa delle maschere non trasparenti negli uffici ed altri posti della provincia di Caltanissetta. Sono in pochi ad avere maschere trasparenti che ci permette a noi sordi ed ipoudenti di leggere delle labiali. Ma la cosa importante sono le videocomunicazioni degli sindaci del libero consorzio comunale di Caltanissetta: da Gela fino al capoluogo nisseno.

Molti sindaci della provincia nissena che fanno dei video comunicazioni tramite il social network come facebook che però privi di sototitoli o degli interpreti LIS non possiamo capire o apprendere delle comunicazioni istituzionali da parte di queste figure eppure siamo dei cittadini disabili uditivi di serie Z?

Noi sordi abbiamo più volte chiesto e richiesto all’attuale commissario della sezione provinciale dell’ENS di Caltanissetta per tutelarci e proteggerci uno dei nostri diritti quella di avere dell’accessibilità alle comunicazioni ed informazioni da parte di alcuni sindaci. Finora l’attuale commissario della SP ENS nissena non ci ha dato nessuna risposta perchè di sua parola: “problemi della sede ENS”. Ma questo non ci interessa; anzi è abbattere ai muri dell’accessibilità: ovvero abbiamo chiesto più volte al commissario ENS CL di avere degli interpreti LIS che finora ci aveva promessi del fumo e del vento.

Finora noi membri della comunità dei sordi nisseni abbiamo delle richieste che è uno dei nostri diritti sacri avere degli interpreti LIS (lingue dei segni italiana) per delle comunicazioni ed informazioni generali. Dall’inizio della pandemia il sindaco di Caltanissetta aveva già l’interprete LIS poi inspiegabilmente è sparita la figura dell’interprete LIS nei video che ci sentiamo tagliati da queste realtà. Ecco le ragioni che ci sentiamo arrabbiati da questo isolamento a causa delle barriere linguistiche.

Per cui ci appelliamo a chiedere ai sindaci di prendere degli intepreti LIS in quanto noi sordi, dei cittadini con disabilità uditiva, viviamo in queste città ed abbiamo dei diritti che la sezione provinciale dovrebbe tutelarci e proteggerci che finora non ha fatto né progressi, né risultati.

dottor Antonio Amico

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