Il Comune spende più per la telefonia che per l’acqua. 270 mila euro in sei mesi i due servizi

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Il Comune di Caltanissetta spende più per la telefonia che per l’approvvigionamento idrico dei suoi immobili, comprese anche le scuole materne ed elementari.

E’ quanto si evince da due distinte delibere della Direzione Lavori pubblici che hanno autorizzato l’impegno di spesa per pagare le fatture di telefonia e acqua nel secondo semestre 2016. Per telefonia fissa e mobile, il Comune spende complessivamente nel secondo semestre 163 mila euro. Una cifra non di poco conto, considerando che le compagnie telefoniche offrono ormai pacchetti di servizi tutto incluso anche agli enti pubblici. Per la fornitura idrica negli stabili comunali, invece, il Comune ha deliberato il pagamento di 110 mila euro di fatture, principalmente a Caltaqua per 105 mila euro, e 5 mila euro in favore del Consorzio di Bonifica. Se per la fornitura idrica viene indicata la somma, a copertura di tutte le forniture idriche degli stabili comunali, per la telefonia la delibera elenca ogni singola voce. A fare la parte del leone, per le spese telefoniche, è l’ufficio dei servizi generali che per sei mesi impegna la spesa di 47 mila euro. Telefonate care anche all’ufficio tecnico, 29 mila euro, e alla Polizia Municipale con 24 mila. Poi ci sono le scuole elementari, 16 mila euro, le medie con 13 mila e le materne con 5 mila euro. Tornando infine al servizio idrico, la delibera dell’ufficio tecnico ricorda come il Comune sia tenuto a pagare anche le bollette dei consumi di acqua degli abbeveratoi di contrada Pescazzo, Fontanelle, Jannigreco, Marcato di Serra e contrada Stalloni.

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