Comune. Nel giorno della verifica, Sicilia Futura: “Progetto finito, si vada alle urne”

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“Interrompere la legislatura ridando ai cittadini la possibilità di scegliere una nuova amministrazione”. A chiederlo, nel giorno programmato per il vertice di chiarimento in seno alla maggioranza di “Alleanza per la città”, è Sicilia Futura Caltanissetta, movimento alleato del PD, il cui segretario provinciale, Salvatore Licata, è uno dei consiglieri all’opposizione del sindaco Ruvolo.

“Il Sindaco ed il Polo Civico accusano tre consiglieri di maggioranza, componenti della Prima Commissione consiliare, di porsi contro la compagine che appoggia l’Amministrazione comunale.

Se affermare la verità, difendendosi da accuse infondate e pretestuose, rappresenta andare contro un credo, allora siamo di fronte alla fine della Democrazia”, afferma Licata.

“I Consiglieri di maggioranza – spiega Sicilia Futura – che oggi, in una riunione appositamente convocata, saranno posti alla gogna da Ruvolo e dal Polo Civico hanno solo osato esprimere il loro pensiero, affermando una personalità, anche politica, degna di rispetto, smentendo chi vorrebbe che i consiglieri comunali debbano essere cortigiani alla corte del re o marionette manovrate da pupari.

Se dovesse passare questo principio medievale, allora potremmo dire che la politica si è ridotta solamente ad uno scontro tra orde prive di intelletto e di senso critico”.

Quindi l’appello: “Le forze autenticamente politiche che oggi – ancora – appoggiano il Sindaco Ruvolo, si smarchino da impostazioni malsane che vorrebbero attribuire loro la responsabilità del fallimento, omettendo scientemente di considerare il ruolo fondamentale ed imprescindibile di un Sindaco che non ha saputo coordinare e guidare né la prima giunta tecnica ed oggi neanche la seconda politica. Abbiano un sussulto di orgoglio ed, approfittando del momento di verifica – aggiungiamo noi fallimentare – di un progetto oramai finito, abbiano il coraggio di interrompere la legislatura ridando, senza perdere tempo, ai cittadini la possibilità di scegliere una nuova amministrazione della città”.

“Dalle ceneri – conclude la nota – potrebbe nascere un germoglio politico che sicuramente darebbe quei frutti che oggi non vediamo”.

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