Comunali part time, l'assessore Centorbi: "Senza certezze dalla Regione non possiamo prendere impegni"

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Ieri, 25 maggio 2015, nel foyer del Teatro Margherita, si è svolto un incontro tra i dipendenti del Comune di Caltanissetta, quelli che prestano attività lavorativa per 30 ore settimanali, e l’Amministrazione attiva di Palazzo del Carmine. Oggetto dell’incontro: trasformazione da tempo parziale (30 ore) a tempo pieno (36 ore) delle ore lavorative.
Ad incontrare i circa cento dipendenti che chiedono già da tempo l’aumento delle ore di lavoro sono stati il sindaco Giovanni Ruvolo, l’assessore alle Risorse Umane Massimiliano Centorbi, e i dirigenti alle finanze e al personale, rispettivamente Claudio Bennardo e Irma Marchese.
incontro-dipendenti-amministrazione2La richiesta è stata ribadita nel corso della riunione dalla rappresentante sindacale Alba Cirami, che ha manifestato il malessere di questa categoria di dipendenti che, da oltre vent’anni, lavorano al Comune ad orario ridotto. Dipendenti, con età media di cinquant’anni, stabilizzati nel 2004 con 20 ore lavorative, passati nel corso degli anni prima a 24, poi a 26, a 28, fino ad arrivare nel 2012 alle 30 ore, per uno stipendio percepito che oggi si aggira intorno a mille euro mensili.
Una richiesta legittima condivisa dagli Amministratori presenti all’incontro, che però non hanno potuto dare risposte positive ai lavoratori perché, ad oggi, ancora la Regione non ha comunicato l’ammontare esatto dei trasferimenti che spettano al Comune di Caltanissetta.
“C’è tutta la nostra volontà di portare questi dipendenti a lavorare a tempo pieno – ha dichiarato l’assessore alle Risorse Umane Massimiliano Centorbi – sia per un discorso sociale, perché ci rendiamo conto che con uno stipendio di mille euro al mese siamo al limite della soglia di povertà, sia per migliorare l’efficienza amministrativa, considerato che, a causa dei tanti pensionamenti, il Comune si sta ritrovando con carenza di personale. Purtroppo – ha concluso Centorbi – fino a quando la Regione non ci comunicherà l’importo esatto dei trasferimenti, per correttezza non possiamo assumerci nessun tipo di impegno se prima non saremo certi di poterlo onorare.”

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