Comportamento antisindacale su dirigenti e posizioni organizzative. Cisl e Uil a Campisi: “trasparenza d’obbligo”

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Di-MariaCisl Funzione Pubblica e Uil Fpl, in una nota a firma dei segretari provinciali, Gianfranco Di Maria e Carmelino Centorbi, contestano il comportamento antisindacale del sindaco Michele Campisi e richiamano la sua attenzione, e quella del segretario generale, al codice di prevenzione della corruzione in riferimento agli incarichi dirigenziali e relativo regolamento approvato e alcune posizioni organizzative, per il sindacato inspiegabili.

“Con il loro ‘atteggiamento il Sindaco e il Segretario Generale, per l’ennesima volta calpestano le elementari regole che sottendono le relazioni tra parte pubblica e organizzazioni sindacali che sono venute a conoscenza, per puro caso, che l’Amministrazione Comunale ha adottato un regolamento per l’affidamento degli incarichi dirigenziali e di alta specializzazione” con delibera di giunta n. 44 del 31 marzo del 2014, “senza preventivamente consultare le organizzazioni sindacali”.

“Non si sottace, peraltro l’assoluta illegittimità di più parti del regolamento, per il quale ci si riserva di agire nelle sedi più opportune”, affermano Cisl Fp e UIL Fpl.

“Tutto ciò contrasta con le normali relazioni tra l’Ente e le parti sociali che per l’ennesima volta si vedono costrette ad intervenire e stigmatizzare il comportamento del Comune il quale è stato già censurato, si vedano le delibere balneari dell’Agosto del 2013 prontamente ritirate dall’amministrazione a seguito dell’intervento dei sindacati”.

Di Maria e Centorbi stigmatizzano anche la mancata convocazione dei sindacati nella delegazione trattante, nonostante lo spirito di collaborazione manifestato.

“Emblematico il caso del 10 aprile, data prevista per un incontro di delegazione trattante, sempre non convocata ufficialmente, e rinviata per l’assenza del Sindaco e del Segretario Generale, in presenza del Vice Segretario, il quale non ha inteso neanche ricevere le rappresentanze sindacali con la motivazione del ‘non mi compete’, riunione rinviata senza neanche una comunicazione alle Segreterie Provinciali, in dispregio anche alle elementari regole di buona educazione”.

“Senza parlare poi della vicenda delle posizioni organizzative, per la quale l’Amministrazione Comunale ha detto tutto ed ha fatto il contrario di tutto: quante dovrebbero essere? Quali dovrebbero essere?”. Poi i due segretari generali criticano “il conferimento di incarico di posizione organizzativa ad un Ingegnere presso l’Assessorato Solidarietà Sociale (sic!!!!)” e chiedono “quant’è l’ammontare del fondo previsto per tali incarichi”.

“Occorre rammentare all’amministrazione Comunale – è l’affondo finale – che la trasparenza deve ormai essere totale nelle PP.AA., come prevede Legge 190/2012 che disciplina il Piano Triennale della Prevenzione della Corruzione P.T.P.C. che individua la trasparenza allo scopo di favorire forme diffuse di controllo nel perseguimento delle funzioni istituzionali e sull’utilizzo delle risorse pubbliche. A ciò si aggiunga che il medesimo Codice anticorruzione racchiude anche tutte quelle di situazioni in cui, a prescindere dalla rilevanza penale, venga comunque in evidenza un malfunzionamento dell’amministrazione a causa dell’uso a fini privati delle funzioni o dei compiti attribuiti”.

Alla luce di tutto ciò, i sindacati, “fin d’ora dichiarano la predisposizione di un ricorso per comportamento antisindacale, ex art. 28 statuto dei lavoratori, qualora il provvedimento non venga immediatamente ritirato dal Comune di Caltanissetta”.

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