"Compagni traditi". Castronovo (Sel) se ne va. Giochi e giochetti…sempre da Gela!

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Totò CastronovoAll’indomani delle primarie per la scelta dei parlamentari di Sel si contano i voti e si fanno i primi bilanci. Il candidato alla Camera della provincia di Caltanissetta arriva a 255 voti. Avevamo messo in conto – afferma Castronovo – un calo dei votanti di almeno il 50% rispetto alle precedenti primarie, considerato che si votava su una sola giornata e non per la scelta del candidato premier. Sono comunque molto soddisfatto del mio dato personale, in linea con quanto mi aspettavo, e fino alle ore 19.00, quando mi erano stati comunicati i dati di Palermo città, in cui i votanti per Sel erano fino a quel momento intorno ai 250 –  un dato che mi metteva insieme agli altri candidati della provincia in corsa –  mi ero illuso di partecipare ad  una competizione leale, al di là di quello che poteva essere il risultato finale. Ma la momento dello spoglio è arrivata da Gela “la sorpresona”, Palazzotto prende a Gela 416 voti, il triplo dei voti che prende nella sua città (157 voti nella città di Palermo), e votano per Sel una quantità di elettori che più che irreale definirei surreale. Più di ottocento voti per Sel, sette volte il dato delle precedenti Primarie, quindi mentre quasi dappertutto si è avuto un calo dei votanti di circa il 30% – il 50%, a Gela tra Sel e Pd i partecipanti sono il 100% e forse anche di più rispetto alle precedenti consultazioni.

A questo punto sarebbe il caso di proporre il compagno Rinciani di Gela come segretario nazionale al posto di Nicki Vendola, con questa media potremmo essere tranquillamente il primo partito nazionale. Al di là del sarcasmo – continua Castronovo – rimane il rammarico per una competizione che doveva essere una prova di democrazia e di partecipazione e che invece si è trasformata in quella che appare una commedia recitata male, che dimostra come il partito che rappresento in provincia, non ha la maturità che andrebbe richiesta ad un partito con ambizioni di governo.

Da parte mia posso solo dire che, da oggi e a tempo indeterminato, mi autosospendo dal partito e rimetto tutti gli incarichi. Credo che, se in un partito non esiste un ventaglio di principi morali ed etici condiviso e si continua a pensare alla Politica come lo strumento per soddisfare le proprie ambizioni personali, non esiste lo spazio per fare Politica nel senso più nobile del termine. Infine – conclude Castronovo – desidero ringraziare tutti gli uomini e le donne che sono venuti a votare, non solo per me, ma che hanno espresso in assoluta libertà la loro scelta per i candidati sia del Pd che di Sel, e mi auguro che i dirigenti regionali abbiano il buon gusto di non inserirmi nella lista per la Camera.

 

Caltanissetta, lì 31/12/2012

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