Commissioni "lampo", M5S: "Magrì ha fatto suo dovere per ridurre sprechi, nessun nostro attivista a contestazione Presidente"

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“La verità ti fa male lo so…”. “Così iniziava una famosa canzone di Caterina Caselli. Nella cronaca politica nissena di questi giorni sembra che questa canzone sia molto attuale, perché di questo si tratta, dire la verità”. Così il Movimento 5 Stelle Caltanissetta interviene sul dibattito aperto dalla denuncia del consigliere Giovanni Magrì sulle commissioni lampo.
“Il consigliere Giovanni Magrì insieme al M5S Caltanissetta sembra abbiano colpito nel segno con la segnalazione fatta al Presidente del Consiglio Comunale Leyla Montagnino sulla conduzione delle Commissioni consiliari riguardo la loro durata. Occorre fare una brevissima cronistoria dei fatti. Tutto inizia in una riunione della Commissione Urbanistica durata solo 30 minuti per la quale il consigliere penta stellato dichiara di rinunciare al gettone di presenza in quanto il tempo impiegato non ha reso produttivo l’incontro”.
Giovanni“Mi è sembrato – aveva detto Magrì – di prendere in giro i miei concittadini, nonostante il regolamento comunale in vigore non preveda un minimo o un massimo di durata delle stesse, quindi ho rinunciato al gettone perché non è corretto approfittarsi della fiducia concessami dai miei elettori e dalla Città tutta; quei soldi ottenuti in questi modi non appartengono al giusto modo di operare di un consigliere”.
“Questo episodio – riprende la nota del M5S – è stato ripreso da alcune testate giornalistiche scatenando una reazione a nostro parere spropositata da parte del Presidente del Consiglio Comunale, la quale a sua volta rilascia sue dichiarazioni che suscitano meraviglia da parte di tutti. A seguito di una tale importante segnalazione la Città avrebbe sicuramente gradito una presa di posizione super partes, la Presidente avrebbe dovuto prendere atto di quanto accaduto e intervenire come controllo e verifica”.
“A mio parere avrebbe dovuto approfondire quanto da me dichiarato, riservandosi di rispondere con contezza e atti alla mano”, aggiunge il consigliere Cinquestelle.
“Invece prende le difese del modo di lavorare delle commissioni ritenendo corretto il loro operato, palesando però un evidente schieramento che sembra più una posizione di basso profilo politico, che non si confà al ruolo istituzionale”.
“Sono certo che non sia una regola generale ma ciò non significa che l’eccezione non debba essere evidenziata, non voglio generalizzare perché sarebbe troppo facile approfittare di quanto stia accadendo in diversi comuni siciliani e scadere nel populismo, accusa che a noi del M5S viene comunemente addebitata” e, continua Magrì, “non credo con la mia azione di aver denigrato il Consiglio Comunale e l’istituzione di cui mi onoro di appartenere, credo di aver fatto la cosa giusta segnalando un fatto che ritengo molto grave.”
“Pare che a seguito dei fatti finora esposti sia scaturita un’azione di protesta da parte di un gruppo di cittadini al M5S Caltanissetta sconosciuti; il movimento nisseno si dissocia da quanto accaduto nei confronti della presidente Montagnino in quanto rappresenta un importante ruolo istituzionale che va comunque rispettato e la invita a segnalare eventuali suoi sospetti e denunciare i fatti alle autorità e al M5S se i personaggi coinvolti le risultano con certezza appartenenti allo stesso. Il M5S Leyla MontagninoCaltanissetta non ha organizzato alcuna manifestazione di protesta al riguardo pertanto disconosce l’accaduto”.
“Non è nel nostro stile, le nostre manifestazioni pubbliche sono sempre state preventivamente autorizzate dagli organi di competenza” dichiara Giovanni Magrì.
La Presidente Montagnino aveva additato l’azione del consigliere Magrì come frutto di un diktat: “Magrì non può assolvere al ruolo di consigliere comunale da telecomandato”, aveva detto.
“Giovanni Magrì ha sempre dimostrato la sua capacità decisionale e autonoma, tutto ciò che è stato prodotto finora è frutto del lavoro di tutto il gruppo M5S nisseno da lui rappresentato; il concetto sembra difficile perché fino ad oggi l’attività politica vedeva il demandare e il non partecipare attivamente. E’ proprio questa la novità politica rappresentata dal Movimento. Nessun diktat, ma partecipazione. Il M5S lavora così, è un bellissimo sistema basato sulla fiducia e collaborazione reciproca tra i cittadini e i suoi portavoce negli organi istituzionali”.
“Il cambiamento è la nostra forza e questo è l’obiettivo della mia denuncia” sostiene Giovanni Magrì, “ il movimento 5 stelle Caltanissetta ritiene si debba procedere verso una modifica del regolamento in riferimento alle commissioni permanenti, proprio a partire da tale definizione” e conclude, “Questo per noi significa operare secondo il criterio del buon padre di famiglia, adoperarsi al fine di ottenere una notevole riduzione delle spese sostenute per il funzionamento delle commissioni, ottimizzando l’efficienza della macchina comunale”. Giovanni Magrì infine ringrazia tutti i cittadini che gli hanno espresso la loro solidarietà sostenendo l’importanza di un atto di scuse da parte di Leyla Montagnino nei suoi confronti, “Non chiedo le scuse personali di Leyla Montagnino, chiedo che il Presidente del Consiglio Comunale di Caltanissetta si attivi affinchè non si verifichino ulteriori simili episodi”.

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