Commissioni flash e costi come nei comuni dello scandalo. Denuncia del M5S dopo accesso atti in consiglio comunale

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Anche a Caltanissetta, il Movimento 5 Stelle accende i riflettori sui conti del consiglio comunale, il costo delle commissioni, la loro durata, e le spese per le sedute consiliari. “Ed ecco come lo stesso sindaco che parlava di grandi rivoluzioni – afferma il deputato regionale M5S Giancarlo Cancelleri – e quei consiglieri che si autodefinivano innovativi ed entusiasti, ad un anno dall’insediamento, raccolgono cifre analoghe a quelle di altre città in cui sono scoppiati gli scandali ‘Gettonopoli’ che hanno provocato indignazione e proteste da parte dei cittadini”. Più di 29 mila euro è il costo medio mensile del consiglio comunale; mentre 350.366,17 euro è il costo effettivo del consiglio comunale nel solo primo anno di amministrazione.
“Alla richiesta di accesso agli atti, formulata dai deputati M5S all’Ars, è seguito un instancabile lavoro di analisi da parte del gruppo di attivisti Cinquestelle locali che denunciano, soprattutto, le numerose ‘sedute lampo’; si tratta di commissioni consiliari della durata inferiore ad un’ora, addirittura alcune della durata di 10-15 minuti appena. Mentre 108 è la media del numero di commissioni svolte in un mese. “Oltre ai numeri spropositati delle commissioni, 1190 in totale per l’esattezza, l’indignazione – denunciano gli attivisti M5S – si riferisce soprattutto al fatto che una tale mole di lavoro non rispecchia le condizioni in cui la Città versa allo stato odierno”. Stando ai numeri, dal mese di giugno 2014 allo stesso mese del corrente anno, ben 8 commissioni sono durate appena 10 minuti, 2 commissioni svolte in 15 minuti, 5 sono terminate in 20 min, e 24 commissioni hanno avuto una durata di mezz’ora circa. Insomma, commissioni lampo alla modica cifra di poco più di 42 euro per ogni presenza, per ogni consigliere”.
Il fenomeno delle commissioni lampo lo segnalò tempo fa il consigliere comunale M5S Giovanni Magrì che insisteva nel far verbalizzare il rifiuto e la successiva donazione del suo gettone a “Farmacie di Quartiere”. “Già all’epoca, il presidente del consiglio comunale, invece di essere super partes, difendeva le commissioni. Magrì, come è ovvio, continua a restituire una percentuale della propria indennità all’iniziativa “Farmacia di Quartiere”; inoltre, ha sempre contestato e rifiutato, come risulta dai verbali, il gettone di presenza per le sedute che hanno una durata breve, invitando i colleghi a fare altrettanto”.
E così, gli attivisti M5S a Caltanissetta hanno presentato diversi atti al sindaco e al consiglio comunale, chiedendo la diminuzione del costo dell’amministrazione. Tramite una mozione “si vuole impegnare il sindaco a procedere con un taglio delle indennità di funzione per il sindaco e la giunta comunale; una proposta di delibera chiede la riduzione del gettone di presenza dei consiglieri; e si chiede, inoltre, l’inserimento di un punto all’Odg che impegni il consiglio comunale a discutere le modifiche e i relativi emendamenti proposti per il regolamento comunale. In particolare, il M5S Caltanissetta propone di modificare il numero delle sedute delle commissioni consiliari con un massimo mensile, stabilendone una durata minima per ognuna; in quanto, ad oggi, il regolamento comunale e la legge regionale del 23dicembre 2000 n. 30 non prevedono alcuna limitazione, ma il buon senso e la presa di coscienza dovrebbero imporre a chi amministra la nostra Città, un comportamento solidale e rispettoso nei confronti dei cittadini tutti”.
“Ciò che vogliamo scongiurare – conclude il parlamentare Giancarlo Cancelleri – è che per sopperire alla mancanza dei fondi in bilancio, a seguito dei tagli previsti, si ricorrerà, come al solito, a mettere le mani nelle tasche dei cittadini con l’aumento della tassazione locale”. Infatti, è di questi giorni l’approvazione della legge di Stabilità all’Ars la quale prevede un taglio di 17 milioni di euro circa nei confronti dei comuni per l’annualità 2015; risorse che verranno a mancare nei bilanci comunali e che dovranno essere comunque reperite.

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