Commissioni consiliari. Per Adornetto una “spartizione di poltrone al mercato delle vacche magre”

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Per il consigliere di Forza Italia, Calogero Adornetto, la rimodulazione delle commissioni consiliari “è stato uno spettacolo sconcertante messo in scena giorno 16 dicembre dalla coalizione che sostiene il Sindaco Ruvolo allorché tutti i Consiglieri Comunali sono stati convocati dal Presidente del Consiglio Comunale per la rimodulazione delle Commissioni Consiliari Permanenti a seguito dei diversi cambiamenti di patito da parte di qualche Consigliere in seno al Consiglio Comunale”.

Una vera e propria “guerra politica” secondo Adornetto, “prova di forza tra i partiti di maggioranza che, qualche minuto prima di iniziare i lavori, hanno dovuto fare ricorso alla presenza dei rispettivi Segretari Cittadini per gli ultimi aggiustamenti e per trovare la quadra che, dai risultati, non si è per nulla trovata”.

“Il PD – afferma Adornetto – metteva in scena tutti i giochi di prestigio possibili ed immaginabili, sostituzione di componenti all’ultimo minuto ed al fotofinish al fine di assicurare la Presidenza di una commissione ad un loro componente, piuttosto che ad uno dell’UDC”.

“Malcontento nel Polo civico, assenze non giustificate e forse strategiche, astensioni di voto e molto altro hanno messo in risalto quanto frammentata sia quella maggioranza granitica cui fa riferimento il Sindaco Ruvolo”.

“Una coalizione al potere – afferma – che, in barba a qualunque principio di democrazia partecipata, ha preferito accaparrarsi qualunque tipo di poltrona o carica al fine di fare quadrare i conti che oltretutto non sono quadrati”.

“Nella 1^ Commissione, il presidente (Salvatore Licata di Per, ndr.) è stato eletto con l’astensione del componente del gruppo politico ICS, nella 2^ Commissione il vice Presidente (Petitto del PD, ndr.) è stato eletto senza il voto del Presidente (Ricorra, Udc, ndr) che frattanto preferiva il pentastellato Magrì quale suo vice, nella 3^ Commissione il vice presidente neo eletto, Angelo Scalia ha preferito dimettersi perché il componente dell’UDC non lo aveva votato, in 4^ Commissione il Presidente Campione è stato eletto senza il voto dell’UDC mentre in sesta 6^ Commissione si registrava la riconferma della Consigliere Daniele con l’astensione del componente Mannella appartenente all’UDC”.

“Uno scenario di confusione ed incertezza”, secondo Adornetto “capeggiato dal Presidente Montagnino artefice di un metodo di assegnazione di alcune particolari Commissioni Consiliari permanenti non condiviso di certo con la Conferenza dei Capigruppo e comunque messo in atto a vantaggio di alcuni componenti molto vicini al PD. L’assegnazione delle Commissioni è risultata ben diversa dalla volontà ed espressione di scelta dei soliti componenti di minoranza che, per il solo fatto di esprimere il proprio pensiero e di richiamare il rispetto delle regole, vengono catalogati come opposizione non costruttiva e ostruzionistica”.

“La nostra presenza nelle Commissioni – conclude Adornetto – è servita a far verbalizzare le incongruenze e le inesattezze con cui il Presidente è pervenuta alla rimodulazione delle Commissioni e nel contempo a richiedere un parere scritto al Segretario Generale in merito ai criteri adottati dalla Presidenza senza alcuna concertazione con i partiti che compongono il Consiglio Comunale per volere della Cittadinanza”.

Il capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale lancia un ultimatum alla presidente Montagnino con cui si è già scontrato ùpi volte, anche sulle commissioni. “Attendiamo con ansia questo e molti altri pareri di legittimità invitando la Presidenza a mostrare un atteggiamento più rispettoso nei confronti della minoranza perché a tirare troppo la corda si rischia di spezzarla causando conseguenze non calcolabili”, conclude Calogero Adornetto.

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