Commissioni consiliari, l’analisi del Polo Civico: “comunque un passo avanti. Fomentare scontri non è servizio alla città”

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“La vicenda della composizione delle Commissioni consiliari segna, dal nostro punto di vista, un ulteriore passo in avanti migliorativo rispetto alle pregresse esperienze”. Inizia così l’analisi del coordinamento del Polo Civico in relazione alla settimana politica nissena, dominata dall’elezione dei presidenti delle sette commissioni, con alcuni strascichi polemici molto aspri, nonostante la serata di lunedì si fosse chiusa in un clima tutto sommato sereno tra le forze politiche.

Giovanni Ruvolo incontro GO“Non vogliamo rispondere genericamente a degli appunti mossi da qualche commentatore o da taluni delusi in cerca di soluzioni, ma, per correttezza e per un’esatta lettura degli accadimenti, è bene precisare,  anche  formalmente,  come  si  è  arrivati  all’individuazione  dei  presidenti  e  dei  vice presidenti di Commissione”.

Il Polo Civico sottolinea la responsabilità di tutte le componenti rappresentate in Consiglio comunale e che la coalizione “Alleanza per la città” ha, sin dall’inizio, “sancito i criteri di condivisione e trasparenza per raccordarsi sugli aspetti politici, amministrativi e organizzativi”. Inoltre il Polo Civico ricorda il presupposto politico alla base della nomina, enunciato a suo tempo: “mai  disponibile a  favorire accordi sottobanco né  ipocrite  concessioni alle  minoranze per sostenere rapporti privilegiati che non esprimano apertamente la volontà di coordinare un’azione condivisa per il bene della città”.

Le  presidenze  e  le  vice-presidenze  delle  sei  commissioni  ordinarie  sono  state  tutte  decise all’unanimità dai consiglieri di maggioranza e minoranza aventi diritto di voto, ad eccezione della Commissione Trasparenza, la settima ed ultima,  per la quale la presidenza, secondo regolamento, è votata esclusivamente dalle minoranze e la vice presidenza esclusivamente dalla maggioranza.

“L’Alleanza per la Città, quale rappresentazione della maggioranza in Consiglio, non ha potuto e non può quindi entrare nel merito della scelta fatta dalle minoranze per la presidenza della commissione trasparenza, né tantomeno giustificare singolarmente la nomina dei vicepresidenti, anch’essi tutti nominati dalle liste della minoranza; scelta che ha destato qualche polemica, evidentemente mal indirizzata, e che andrebbe chiarita anche in questo caso, unicamente all’interno delle minoranze”.

“Riteniamo  fondamentale, nel  progetto  di  rilancio  della  città,  un  dialogo  non  strumentale  ma propositivo e costante con le minoranze e questo lo vogliamo ribadire anche rigettando l’utilizzo del termine opposizione, per identificare i gruppi presenti in Consiglio comunale non organici alla maggioranza. Questi ultimi, comunque, hanno ricevuto un legittimo mandato dai cittadini per il controllo dell’attività amministrativa, ma, riteniamo, non debbano esimersi dal dare il  proprio contributo concreto all’azione politico-amministrativa di rilancio della città”.

“Coloro che vogliono fomentare lo scontro non fanno un buon servizio né alla città né a loro stessi. Per quel che ci riguarda continuiamo a pensare che, nel rispetto dei ruoli, tutti si debba concorrere a ricostruire il tessuto sociale ed economico di un territorio che esprime tante potenzialità e che ha solo bisogno di concretezza”.

 

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