Commissione "Lampo", scontro Magrì-Montagnino. Il consigliere: "ce ne sono state altre", la presidente: "unico caso"

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Il caso delle “commissioni lampo” al Comune di Caltanissetta fa discutere. Nella trasmissione “Tony Accesi” di Radio CL1, domenica mattina condotta da Tony Maganuco, si sono confrontanti con due versioni opposte il consigliere del Movimento 5 Stelle Giovanni Magrì e la presidente del consiglio comunale Leyla Montagnino del Partito Democratico.
Giovanni Magrì - 5 stellePer Magrì che in settimana aveva denunciato il caso di una seduta di commissione durata 35 minuti, rifiutandosi di percepire il gettone, “non è la prima volta che accade”, anzi ci sarebbero altre commissioni durate anche meno.
Per la Montagnino, invece, quello è stato un caso isolato “un unico caso perchè il segretario verbalizzante venne chiamato d’urgenza dall’ufficio tecnico”.
“L’altra volta – afferma Magrì in riferimento a un caso analogo che lo vide protestare per la durata esigua della commissione – l’ho fatto come forma di protesta per l’assenza dei dirigenti e la riunione venne chiusa, non per colpe dei consiglieri. Ma è pur vero che non abbiamo prodotto nulla”.
“Si percepisce comunque il gettone – spiega Magrì – ma si potrebbe comunque approfondire un altro argomento. Vero è che c’è un ordine del giorno ma è facoltà della presidente o del presidente poterlo cambiare e affrontare una altro argomento. Non sono d’accordo che dopo trenta minuti la riunione venga chiusa”.
L’esponente Cinquestelle a Palazzo del Carmine propone anche una soluzione.Tony Accesi podcast
“L’idea è semplicissima – afferma Magrì – potrebbe essere quella di regolamentare la durata delle commissioni, un tempo congruo all’argomento da trattare. Noi dobbiamo produrre lavoro e tecnicamente anche qualcosa di valido. Siccome ci sono state altre commissioni durate ancora meno, non capisco come possa durare una commissione così poco e buttiamo 350 euro così. Questa situazione non deve più verificarsi”, conclude.
In studio a Tony Accesi la replica della presidente del consiglio comunale Montagnino.
“Per cambiare il regolamento il consigliere Magrì ha pieno diritto. Ma non c’è stata alcuna violazione del regolamento, dove non è fissata una durata delle commissioni. Le commissioni durano per quanto necessario e l’organizzazione è di competenza del presidente della commissione e nemmeno io posso intervenire sugli ordini del giorno. Però se Magrì ha verificato che ci sono cose da sistemare, anziché dire queste cose alla stampa, e fare un’enunciazione di carta, propaganda fine a se stessa, avrebbe potuto parlarne con me e se queste cose effettivamente si sono verificate (perchè io so che ciò che lui dice non corrisponde a ciò che è successo) avrebbe potuto fare una proposta di modifica del regolamento”, afferma la presidente del consiglio comunale, Leyla Montagnino del PD.
“In un anno – conclude – non ho mai visto il consigliere Magrì che lamentava questo problema.
Fino ad oggi non ho visto alcuna proposta. Sul fatto specifico che denuncia, quella commissione è l’unica che è durata 35 minuti e si è chiusa perchè il segretario verbalizzante è stato chiamato d’urgenza dall’ufficio tecnico, ed è stato l’unico episodio”.
La trasmissione Tony Accesi è disponibile in podcast o in replica martedì alle 22,00

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