Commemorati i caduti della Polizia. In Cattedrale dura omelia del Vescovo : “smettiamo di fare i portaborsa dei potenti”

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La corona d'alloro ai Caduti della Polizia (4)È ormai consuetudine che 21 salve  di cannone diano il benvenuto al 29 settembre giorno in cui, a Caltanissetta,  si festeggia San Michele, Patrono della città. E così è stato anche quest’anno.

Ma San Michele, oltre a essere Patrono della città, lo è anche della Polizia di Stato che nel piazzale antistante la questura, alla presenza delle massime autorità civili e religiose, ha voluto commemorare i caduti nell’adempimento del loro dovere.

Dopo un breve discorso ai presenti, il Questore Bruno Megale accompagnato dal Prefetto M.Teresa Cucinotta,  ha deposto una corona d’alloro davanti il cippo che ricorda le vittime della Polizia.

Intervista al Questore di Caltanissetta dr Bruno Megale

Quindi trasferimento in Cattedrale per la Messa celebrata da S.E. il Vescovo Mario Russotto. Tutta da ascoltare l’omelia del Vescovo che ha avuto parole durissime verso chi amministra la cosa pubblica e si preoccupa dei propri interessi personali anziché di quelli della collettività.

Una sapiente miscela di Vangelo e di bacchettate. Il nostro Vescovo, come ormai è noto, non le manda a dire: se deve prendersela con S.E. il Vescovo Mario Russotto durante l'omelia (2)qualcuno, lo fa e basta.  “È idolatria cioè anti Dio – ha detto il Vescovo – l’indifferenza nei confronti degli altri; è idolatria l’individualismo e la ricerca di sé; è idolatria l’esercitare quella fetta di potere, piccola o grande che sia, come ricerca di autocelebrazione. Mi rivolgo in modo particolare – ha continuato – agli amministratori qui presenti che ringrazio per la loro presenza. Qui, significa davvero non ricercare la propria immagine ma trovare la propria immagine nella relazione di servizio con gli altri a cominciare da una sincera, corretta, onesta collaborazione con le altre Istituzioni. A cominciare dal prestare ascolto, tempo, intelligenza e opera ai poveri, agli ultimi, agli indigenti”.

E ora, le parole più dure del Vescovo pronunciate all’indirizzo di chi vuole intendere: “Perché non basta semplicemente dare un po’ di pane, bisogna riconsegnare dignità e alla nostra città di Caltanissetta, rassegnata ad un destino grigio, bisogna ridare la dignità, bisogna ridare le ali perché questa città ritrovi se stessa. E ne ha le risorse, se ognuno si spende per il bene comune e non per il proprio tornaconto. Se la smettiamo di fare i portaborsa dei potenti sperando in cose illusorie. Nessuno, nessuno ci offrirà gratis il nostro futuro. Siamo noi che lo costruiamo a partire dal basso”.

DSC_6935Ha poi parlato di una iniziativa della Caritas, davvero lodevole, che è la prima in Italia: un negozio che si chiama “Scaldacuore”, dove confluiscono tanti vestiti per donne, uomini, bambini. Vestiti usati ancora  “dignitosamente buoni”. In questo negozio le persone mandate dalle Caritas parrocchiali, potranno scegliere gratuitamente ciò che serve loro. Accanto a questo negozio, una sartoria, tenuta sempre dalle volontarie, ricicla tutte le stoffe e gli abiti usati. Il Vescovo ha poi detto che ci sono in itinere altre due iniziative che ci vedranno primi in Italia.

“Dico questo – torna alla carica il Vescovo – non per sbandierare la carità ma per dirvi che, come Caritas e come Diocesi, prima le cose le facciamo e poi ne diamo comunicazione perché non diventi un proclama sbandierato o quelle promesse mai mantenute di cui ormai siamo…punto”.

L'assessore Calogero Cellauro - Sommatino, il sindaco di Villalba  Alessandro Plumeri,la pres. Cons. Comunale Leyla Montagnino, l'on. Alessandro Pagano e il sindaco Giovanni RuvoloQuel “punto” , pronunciato dopo una breve pausa, è la dimostrazione di come si possa raccontare un romanzo con una sola parola. Una Il mosaico realizzato dagli studenti del Liceo Artistico Rosario Assunto (2)parola compresa da tutti, dai letterati agli analfabeti, dai ragazzi agli anziani, da coloro che ancora sperano a coloro che le speranze le hanno già perdute.

Ma torniamo adesso alla Festa del Patrono per onorare il quale gli studenti del Liceo Artistico Rosario Assunto di San Cataldo, ora trasferitosi all’Istituto Maddalena Calafato di Caltanissetta, hanno realizzato, sulla falsariga dei “madonnari”, aiutandosi con una moltitudine di chicchi di grano colorati, un mosaico con la figura di San Michele. L’opera, perché di questo si tratta, fa bella mostra di sé nello slargo alla base della scalinata che da Piazza Mercato Grazia porta al mercato Strata ‘a foglia”. Ma non solo in questo si sono cimentati i ragazzi. Un arco, rivestito da pannelli sui quali sono disegnati soggetti sacri, sotto il quale passerà la processione di San Michele, è stato realizzato all’inizio di corso Vittorio Emanuele. Un gesto davvero generoso per rendere omaggio al Santo ma anche per ringraziare la città che li ospita. La processione, al cui seguito ci saranno le autorità cittadine, partirà alle 19,30 dalla Cattedrale e percorrerà corso Umberto, via Maddalena Calafato, viale Testasecca, corso Vittorio Emanuele per tornare nella sua dimora naturale, ossia in Cattedrale.

Nota della Redazione:

a tutti coloro che volessero scaricare una o più foto pubblicate nell’articolo e/o nella fotogallery seguente, per farne uso pubblico, ricordiamo di citare la fonte “Radio Cl1″                                                                              

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