Colpo di pistola per un sacco di farina. Per la Cassazione non fu agguato per omicidio

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Per la Procura fu un tentato omicidio, quello perpetrato in contrada Canicassè a luglio quando la Polizia fermò il presunto autore un incensurato di San Cataldo che colto da raptus sparò ad un agricoltore compaesano. Per la Cassazione, invece, Alessandro Ferrara di anni 41 non deve stare in carcere per tale reato in questa fase investigativa. Fu la vittima, Francesco Falzone sancataldese di 36 anni, ad affermare agli agenti che qualche giorno prima si era recato al mulino di proprietà di Ferrara, per prendere due sacchi di farina, quale pagamento di un debito pregresso di 10 euro, facendoseli consegnare dal fratello di Ferrara che in quel momento era presente.
Ferrara, armato di pistola, si  recò presso l’abitazione del compaesano inveendo violentemente contro quest’ultimo e sarebbe partito un colpo di pistola. Ma per i giudici non si tratterebbe di un fallito agguato ed hanno confermato il no all’arresto, almeno fin quando non si chiuderanno le indagini . Di differente avviso, invece, il sostituto procuratore Sofia Scapellato che contesta all’imprenditore quarantaduenne l’ipotesi di tentato omicidio.

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