"Colpo di grazia a viabilità, stato emergenza a Palazzo Chigi". Assessore infrastrutture su cedimento viadotto A-19

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Rimpallo di responsabilità tra Regione Siciliana, Anas e Governo nazionale dopo il cedimento del viadotto Himera che ha provocato la chiusura di un tratto dell’autostrada A-19, Palermo Catania. Trenitalia ha istituito una coppia di minuetti veloci tra Palermo e Catania con fermata a Caltanissetta per i pendolari. Le strade alternative, al momento, costringono gli automobilisti a un viaggio di oltre quattro ore da Caltanissetta a Palermo, considerando che c’è anche la bretella sulla Ss640 chiusa.
Schermata 2015-04-11 alle 07.57.51La chiusura del viadotto Himera sull’autostrada A-19, Palermo Catania, ha spezzato la Sicilia in due. I territori maggiormente colpiti sono quelli delle aree interne, su tutti le province di Enna e Caltanissetta. Dai disagi per i trasportatori a quelli per i professionisti e rappresentanti di commercio. Per non parlare di pendolari, lavoratori e studenti oppure i pazienti che in emergenza urgenza devono essere trasportati a Palermo dalle aree interne in ambulanza.
Tutte le Prefetture sono state interessate dal piano di emergenza approntato a Palermo dal Prefetto Francesca Cannizzo di concerto con l’assessore regionale alle infrastrutture Giovanni Pizzo e l’Anas. Intanto dal governo nazionale arrivano bordate al governo regionale e all’Anas.
L’attacco di Palazzo Chigi a Governo Regionale e Anas
“La verità va detta tutta: quel versante franato che ha distrutto il viadotto dell’autostrada Palermo-Catania poteva essere messo in sicurezza, e Anas e Regione potevano e dovevano intervenire già dieci anni fa e nessuno lo ha fatto” , afferma  Erasmo D’Angelis, Coordinatore della Struttura di missione di Palazzo Chigi contro il dissesto idrogeologico.
Le dichiarazioni dell’assessore regionale Giovanni Pizzo alle Infrastrutture
“Per le responsabilità mi sembra non utile, anche se capisco che mediaticamente colpisce, concentrarsi sulle polemiche”, afferma Schermata-2015-01-26-alle-21.13.10-545x352-700x352l’assessore regionale Giovanni Pizzo a CL1 Notizia, “ci sarà tempo per verificare i fatti  e trovare responsabilità. E’ prioritario aprire un percorso emergenziale per la viabilità per i siciliani , perché quell’arteria era il cuore pulsante della Sicilia dove passavano persone e merci. Il nostro obiettivo è lavorare e stiamo facendo di tutto, per cercare di recuperare e contenere (non eliminare perché non sarà possibile) i disagi alla popolazione siciliana. Non sarà facile perché complessa sarà la demolizione e speriamo di recuperare l’altra carreggiata. Questo il piano A. Nel frattempo il piano B è capire se sia possibile realizzare un percorso alternativo, una bretella, ovvero costruire un by pass e in tal senso stiamo attendendo studi geologici per capire se è possibile farlo. Stiamo accelerando sul contratto di servizio con Trenitalia e già stamattina è partito il primo treno veloce, arriveremo a sette coppie di minuetti tra Palermo e Catania”.
L’assessore alle infrastrutture, Giovanni Pizzo ha chiesto e ottenuto da Rfi e Trenitalia l’istituzione di due corse minuetto veloci tra Palermo e Catania con fermate a Enna, Caltanissetta e Termini Imerese. A breve saranno in tutto sette le corse di minuetto. Per Caltanissetta la corsa di andata delle ore 7,15 arriva a Palermo alle 8,39. Al ritorno la corsa delle 17,29 da Palermo arriva a Caltanissetta alle 19,05.
“Era una soluzione prevista nel contratto di servizio cont Trenitalia, ma doveva partire da dicembre, perché bisognava organizzare il traffico,  gli attraversamenti e quant’altro. Grazie a disponibilità di Trenitalia ci stiamo riuscendo perché è  un momento di emergenza”, spiega l’assessore regionale alle infrastrutture.
Stato d’emergenza e intervento del Genio militare dell’esercito.
Tra le soluzioni prospettate per ripristinare al più presto la viabilità autostradale, c’è l’abbattimento di tre piloni e quattro campate da 42 metri ciascuna del viadotto Himera, per consentire all’altra carreggiata di funzionare a doppio senso di circolazione. Ma per farlo si dovrà effettuare un’operazione delicatissima, visto che il pilone spezzato alla base si è poggiato, con le campate, sulla carreggiata ancora intatta. Un’operazione per la quale si potrebbe chiedere l’intervento del Genio militare dell’Esercito, nell’ambito della dichiarazione dello stato d’emergenza che sarà avanzata domani dal Governo Regionale a quello nazionale.
“Per lo stato di emergenza – conferma Pizzo – ci sarà domani una riunione di giunta, per lo stato di emergenza specifico. Perché quello generale per i danni dalle frane era stato già inviato a Palazzo Chigi da tre settimane. E’ un colpo di grazia alla viabilità dell’Isola e chiederemo uno stato d’emergenza specifica su questo punto”.

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