"Colpo su colpo". Mazzata per il clan "Giugno-Arcerito-Calcagno" di Niscemi. 8 in manette per omicidio.

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Arrestati Colpo su Colpo - Giugno MadoniaUna vera e propria mazzata giudiziaria sul capo degli esponenti di spicco di Cosa Nostra di Niscemi e Caltanissetta, quella inferta dalla squadra mobile con l’operazione Colpo su Colpo. 8 ordinanze di custodia cautelare per un duplice omicidio del 1991 nell’ambito della guerra di mafia. Tra i destinatari il boss Giancarlo Giugno e il capomafia Giuseppe Piddu Madonia. L’operazione è avvenuta in collaborazione con diverse squadre mobili del Paese e con l’Interpool e la polizia tedesca.

Operazione “colpo su colpo” della Squadra mobile di Caltanissetta con la DDA di Catania. In carcere 8 Giuseppe Piddu Madoniaesponenti di Cosa Nostra ritenuti mandanti ed esecutori materiali di due omicidi avvenuti nel 1991 e due tentati omicidi nell’ambito della guerra di mafia tra stidda e cosa nostra. Le ordinanze sono scattate, tra gli altri, nei confronti del Boss Piddu Madonia e del boss di Niscemi, Giancarlo Giugno. In carcere anche Romano Raimondo Giuseppe, classe 69 di Niscemi, che era in semilibertà e in procinto di tornare completamente libero. L’operazione si è svolta in coordinamento con l’Interpool e la polizia tedesca di Baden Wuttemberg che ha arrestato Salvatore Vallone di Niscemi, residente in Germania, dove si era rifugiato da alcuni anni e trovato in possesso di armi. L’ordinanza cautelare, fondata sulle dichiarazioni di numerosi collaboratori di giustizia (tra cui pitrolo antonino, chiavetta giuliano, trainito gaetano, trubia salvatore, trubia giuseppe, celona emanuele e messina leonardo) riguarda due omicidi ai danni di due esponenti della “stidda” di Niscemi (il primo ai danni di Conferenza Nicastro - Salvi - GiustolisiPaolo Nicastro ed il secondo ai danni di Salvatore Campione), perpetrati quale risposta al tentato omicidio ai danni di due esponenti di spicco di cosa nostra – famiglia di Niscemi (Pitrolo Antonino e Salvatore Calcagno) avvenuto nella piazza centrale del paese, durante le feste patronali dell’agosto del 1991, in cui oltre a Calcagno, furono feriti cittadini niscemesi presenti in piazza per la festa.

Tali episodi si inquadrano nel contesto della sanguinosa guerra di mafia che lasciò sul terreno centinaia di vittime per raggiungere il proprio culmine nella tristemente nota strage di Gela del 27 novembre 1990, coinvolgendo anche Niscemi in cui si contrapposero il clan stiddaro dei Russo e la famiglia di cosa nostra Le vittime Paolo Nicastro e Salvatore Campioneniscemese. L’operazione “colpo su colpo” ha permesso di azzerare il clan “Giugno-Arcerito-Calcagno” di Niscemi, mentre il boss provinciale, Giuseppe Piddu Madonia è ritenuto il mandante in quanto autorizzò l’uccisione delle due vittime, una delle quali, Salvatore Campione era il braccio armato degli stiddari Russo. Nei confronti dei russo il procuratore della DDA di Catania, Giovanni Salvi, aveva chiesto ordinanza di custodia che il GIP ha però rigettato. Alla conferenza stampa in questura ha partecipato, insieme al questore Filippo Nicastro, al commissario di polizia di Niscemi, Gabriele Presti e alla dirigente dello SCO della squadra mobile, Marzia Giustolisi, lo stesso procuratore capo di Catania, Giovanni Salvi.

I nomi degli arrestati

  1. MADONIA GIUSEPPE, NATO A VALLELUNGA PRATAMENO (CL) IL 18.12.1946;
  2. GIUGNO GIANCARLO MARIA LUCIO, NATO A NISCEMI IL 01.01.1959;
  3. CALCAGNO SALVATORE, NATO A NISCEMI IL 24.12.1954;
  4. ROMANO RAIMONDO GIUSEPPE, NATO A GELA IL 18.01.1969;
  5. TRUBIA PASQUALE, NATO A GELA IL 19.11.1967;
  6. VALLONE SALVATORE, NATO A NISCEMI IL 07.04.1965;
  7. PASSARO GIOVANNI, NATO A GELA IL 28.12.1956;
  8. EMMANUELLO NUNZIO, NATO A GELA IL 16.10.1956;
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