"Colpa del sindaco, rischio chiusura". Pagano attacca D'Asaro su caso Salesiani

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Pagano Alessandro PDL“L’ Istituto Salesiani di Mazzarino è a rischio chiusura per responsabilità del Comune”. Lo afferma in una dura nota il deputato, Alessandro Pagano, presidente del gruppo PDL in commissione finanze. Un duro attacco di Pagano al sindaco Vincenzo D’Asaro, esponente di Cantiere Popolare, partito alleato del PDL alle recenti regionali.

“Da cittadino e rappresentante del territorio mi permetto di fare alcune osservazioni sugli effetti che la cattiva gestione della pubblica amministrazione produce sulla collettività a partire da un caso concreto. Credo di non dire una banalità affermando che a Mazzarino la stragrande maggioranza della cittadinanza ha conosciuto sulla propria pelle la realtà dell’oratorio salesiano gestito dalle Figlie di Maria Ausiliatrice. L’istituto infatti svolge da decenni e gratuitamente un impareggiabile servizio pubblico accogliendo e formando la gioventù locale sulla base di principi cristiani. Un’attività che gli vale, oltre che un apprezzamento generale, un riconoscimento per essere da sempre il “cuore” educativo della città. Eppure un tale prezioso bene pubblico (perché solo così può essere definito un ente che si è sostituito all’amministrazione comunale nello strappare i giovani alla malavita a alla droga) rischia di chiudere i battenti a causa dei soliti comportamenti della cattiva politica.

Vincenzo D'Asaro Sindaco MAzzarinoIl fatto di cronaca è banale. Il Comune ha chiesto all’Istituto di mettere in sicurezza il muro di cinta dell’oratorio, giudicato dai periti comunali in procinto di crollo, senza che ci sia una lagnanza scritta. La questione può essere considerata surreale per almeno tre motivi. In primo luogo l’Istituto salesiano si è reso disponibile alla ristrutturazione del muro contestualmente alla realizzazione di un campo di calcio interno all’oratorio (quando si provvederà alla realizzazione di questo nuovo servizio per la comunità). In secondo luogo il Comune ha imposto un termine surreale per effettuare la ristrutturazione, cioè 48 ore. In terzo luogo la perizia privata commissionata dall’Istituto ha stabilito che la situazione non solo non è così tragica rispetto a quanto tratteggiato dai periti comunali, ma che per garantire la sicurezza pubblica si sarebbero potute perseguire vie meno limitanti l’attività dell’oratorio. La questione inoltre arriva a sfiorare il tragicomico se si pensa che con questo suo “editto”, l’amministrazione comunale, che ben ne conosce l’indisponibilità economica, metterebbe l’Istituto definitivamente in ginocchio costringendolo alla chiusura. Ebbene, il sindaco come pensa di spiegare questa circostanza ai suoi cittadini? Quali ragioni potrà trovare per giustificare la scelta di privare la comunità di un Ente che ha sempre lavorato in maniera costruttiva, che si è distinto per essere stato un agente di socializzazione, formazione e aggregazione, che ha sempre operato per puro spirito di servizio alla collettività? Ma soprattutto sarebbe in grado di sostituirsi all’Istituto nell’offrire un qualificato servizio pubblico, considerati i limiti economici che gli pone il patto di stabilità in un momento di crisi?

E allora Signor Sindaco, cosa c’è sotto?

Lo ha dichiarato l’On. Alessandro Pagano capogruppo PDL in commissione Infanzia e Adolescenza della Camera dei Deputati.


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