Collina Sant'Anna. Dopo più di cinque anni parte il progetto di messa in sicurezza.

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Giovedì 13 marzo, la conferenza stampa di presentazione del progetto generale esecutivo denominato “Interventi per il miglioramento dell’assetto idrogeologico e di messa in sicurezza delle aree interessate dai fenomeni di dissesto zona collina Sant’Anna”. L’amministrazione comunale presenta dunque il progetto per la Collina Sant’Anna, dopo un lungo iter durato alcuni anni. A presentare il progetto, il sindaco Michele Campisi, l’assessore ai Lavori Pubblici, Carlo Giarratano, l’assessore regionale Territorio e Ambiente, Mariella Lo Bello, il commissario straordinario delegato per il rischio idrogeologico nella regione Sicilia, Maurizio Croce e il dirigente generale Dipartimento Ambiente, Gaetano Gullo.

La frana nella collina Sant’Anna avvenne il 27 gennaio del 2009 e in quell’occasione morirono due operai, Santo Notarrigo e Felice Baldi, che lavoravano in un cantiere al condominio di via Mario Gori. Per quella vicenda è ancora in corso uno stralcio del processo, mentre altre posizioni sono state già valutate in fase di patteggiamento o rito abbreviato.

La frana coincise con uno smottamento in tutta la collina Sant’anna che venne preceduto dall’esplosione dei Vulcanelli di Santa Barbara. Due fenomeni che la Protezione Civile inizialmente interpretò come autonomi l’uno dall’altro, ma che ulteriori indagini geognostiche misero invece in relazione, evidenziando l’esistenza di una faglia che dalla sommità della Collina Sant’anna arriva fino a Santa Barbara.

Adesso il pr0getto di messa in sicurezza di tutta l’are che dovrebbe ammontare a circa cinque milioni di euro. Fino ad oggi, infatti, sono stati realizzati soltanto interventi tampone e per molti mesi, a rotazione, tante famiglie hanno dovuto lasciare le case di via Colonnello Eber per rischio crolli e smottamenti.

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