Cold case al Liceo Classico. Sparita la scultura in bronzo di Rosso di San Secondo. Appello alla città per ritrovarla

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Il primo aprile 1960 un’intera pagina del Giornale di Sicilia veniva dedicata a “L’estremo saluto dei nisseni a Pier Maria Rosso di san Secondo”, con un lungo articolo di Egidio Maganuco, che raccontava in dettaglio come le spoglie del drammaturgo fossero state traslate il giorno precedente al cimitero di Caltanissetta da Lido di Camaiore dove l’illustre nisseno era morto. Le celebrazioni erano iniziate alle ore 10 in prossimità della chiesa di Santa Lucia alla presenza delle autorità cittadine e degli allievi del liceo classico “Ruggero Settimo” (la scuola aveva allora sede nell’ex collegio gesuitico, l’attuale biblioteca comunale). Dalla casa natale si era affacciato il sindaco, prof. Saverio D’Angelo, per pronunciare il discorso funebre.

Scoperta la lapide nella casa natale, il quotidiano narra come “dalla casa natia il corteo si è mosso lentamente per sostare nell’atrio del liceo classico “Ruggero Settimo”, dove il nostro grande scomparso, come è noto, compì i suoi studi. Qui, si è proceduto allo scoprimento di una maschera in bronzo, che resterà nella presidenza della scuola”.

Da qui, dove alla cultura classica era stata educata “la sua anima sensibilissima”, il corteo era partito per raggiungere il cimitero Angeli. La pagina di giornale è completa di un’illustrazione nella quale campeggia il ritratto in bronzo dello scrittore donato al “Ruggero Settimo”.

E’ per questo motivo che da qualche giorno ci chiediamo dove sia finita quella scultura bronzea posta su una lastra di pietra. Certamente era collocata in presidenza ed è rimasta in loco fino a qualche anno fa. Ma adesso? La scuola, che Rosso ha frequentato e a cui era stata donata, certamente non la possiede. Sarebbe molto bello vederla nuovamente ricollocata a memoria di un allievo così illustre nel Liceo che ha frequentato, per conservare il ricordo dello scrittore fra i nostri studenti e fra quanti frequentano ancora il “Ruggero Settimo” che è rimasto un’istituzione aperta e attenta al territorio. Da oggi parte la nostra ricerca del bronzo e della memoria. Sarebbe straordinario per noi ritrovarlo, ricollocarlo, un po’ come festeggiare il ritorno di una persona cara nel luogo dove ha mosso i primi passi.

In questo il Liceo spera di avere l’aiuto delle istituzioni, il Comune di Caltanissetta in primis, ma anche delle associazioni culturali perché la ricerca si riveli fruttuosa, a servizio della scuola e della città.

 

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