Codacons, a Caltanissetta si inaugura la nuova sede. Tanasi: “Bisogna chiedere il rispetto dei propri diritti”

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Cittadini siciliani spesso troppo assuefatti ai disservizi e ai problemi, tanto da non chiedere il rispetto dei loro diritti. E’ per cambiare questa tendenza che il Codacons nisseno si è rinnovato e mira a tutelare sempre di più i cittadini offrendo consulenze legali gratuite e affiancandoli anche nelle azioni di conciliazione riguardanti disservizi su bollette, sanità, servizi telefonici e informatici spesso attivati senza autorizzazione e anche problemi con la pubblica amministrazione e le poste. Di tutto questo si è parlato durante l’inaugurazione della nuova sede del Codacons nisseno in via Faletra 30. In prima linea il segretario nazionale del Codacons Francesco Tanasi, che, durante l’inaugurazione, ha affermato: “I siciliani non sono reattivi nel chiedere il rispetto dei loro diritti, si sono quasi abituati a un sistema che non va. Noi stiamo cercando di dare un impulso ad attivarsi per migliorare le cose”. All’inaugurazione erano  presenti anche il presidente regionale Codacons Giovanni Petrone, la coordinatrice regionale Sara Seminara, la presidente provinciale Daniela Dell’Utri, il coordinatore dell’ufficio legale nisseno Giuseppe Orlando e il componente della dirigenza locale Oscar Aiello. Il Codacons offrirà ai cittadini una consulenza legale gratuita e aiutarli a capire quale strada è meglio percorrere per risolvere un problema; l’associazione dei consumatori ha spesso fatto ricorso alla conciliazione ad esempio per chiedere rimborsi causati dai disservizi, per snellire le pratiche per le visite o gli accertamenti diagnostici nelle strutture sanitarie o per chiedere la rateizzazione dei pagamenti delle bollette. Ma quella che il Codacons vuole offrire è una copertura praticamente a 360 gradi. I cittadini possono rivolgersi all’associazione dei consumatori recandosi nella sede di via Faletra, inviando una mail all’indirizzo caltanissetta@codaconsicilia.it o contattando il call center nazionale 892007. “Non abbiamo servizi telefonici locali perché poche persone non possono gestire la mole di segnalazioni di un’intera provincia – ha spiegato Petrone – ma tramite il call center nazionale ci occupiamo di fissare gli appuntamenti con i nostri legali per le consulenze”.

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