“Cobra 67” dopo le condanne in primo grado, pioggia di misure cautelari. Supplemento d’indagine della mobile

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Un’operazione di polizia giudiziaria, “Cobra 67”, è in corso da parte della Squadra Mobile per eseguire dieci misure cautelari emesse dal Tribunale di Caltanissetta a carico di pregiudicati condannati in primo grado nell’ambito dell’indagine Cobra 67.

Una misura cautelare dopo la condanna in primo grado che arriva con un supplemento di indagine della squadra mobile, sulla base della quale, alla luce dei reati oggetto di condanna, il PM Santo Distefano  ha valutato “elementi di pericolosità attuale sopravvenuti”.

Nella giornata odierna gli uomini dell’Antirapina della Squadra Mobile nissena, diretta da Marzia Giustolisi, hanno eseguito sei di dieci misure cautelari differenziate a carico di dieci persone indagate nell’ambito dell’operazione di Polizia denominata in codice “COBRA 67” e già condannati in primo grado, con sentenza del 19 ottobre scorso, con pesanti condanne detentive per vari e gravi reati, primo tra tutti il traffico di sostanze stupefacenti.

Le misure cautelari emesse dal Tribunale di Caltanissetta in composizione collegiale presieduta dal Dr. Antonio Napoli, su richiesta della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Caltanissetta, Dr. Santo Distefano, con le quali è stata ravvisata, appunto, la necessità dell’applicazione di dette misure, in considerazione della caratura criminale, e delle condanne inflitte, sono state eseguite a carico dei soggetti già condannati in primo grado dal Tribunale di Caltanissetta.Fiandaca Sanfilippo

Si tratta di Francesco Fiandaca sottoposto alla custodia cautelare in carcere, e già condannato alla pena di anni dodici di reclusione. Luana Scarlata, sottoposta agli arresti domiciliari, e già condannata alla pena di anni dodici di reclusione.

Scarlata MoscaArresti domiciliari per Manuel Mosca a ottobre condannato alla pena di anni sedici e mesi sette di reclusione.

Arresti domiciliari confermati (vi si trovava già) e aggravamento della misura con il divieto di dimora in provincia di Caltanissetta per Salvatore Carlo Sanfilippo, che era stato condannato alla pena di anni otto di reclusione ed euro 1.500 di multa.

Fabio Celestri è stato sottoposto alla misura cautelare del divieto di dimora nella provincia di Caltanissetta. Era stato condannato alla pena di anni nove e mesi quattro di reclusione ed euro 30.000 di multa.

Claudio Candura sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria e già condannato alla pena di anni otto di reclusione ed euro 30.000 di multa;Celestri Candura

In atto sono in corso le operazioni di ricerca di altri quattro co-indagati.

*aggiornamento*

Le predette misure cautelari, a carico dei dieci condannati in primo grado, sono state emesse ex art. 275 comma 1bis cpp, contestualmente a una sentenza di condanna, tenendo conto dell’esito del procedimento penale, delle modalità di esecuzione dei reati e degli elementi di pericolosità attuale sopravvenuti, a seguito di ulteriori indagini eseguite dalla Squadra Mobile di Caltanissetta.

A tale scopo il P.M., al fine di scongiurare il pericolo di fuga dei condannati a pesanti pene detentive, dopo la sentenza di primo grado, ha chiesto al Tribunale l’emissione di misure cautelari restrittive.

*aggiornamento*

Eseguita la misura cautelare anche nei confronti di Marianna Ventura, sottoposta agli arresti domiciliari. Era stata condannata alla pena di anni dieci di reclusione;

 

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