Classi pollaio. Un disguido tecnico rischia di rovinare l’anno scolastico a molti

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Classi pollaio a Caltanissetta, dove la dirigente scolastica del liceo scienze umane, “Manzoni-Juvara”, denuncia di essere stata costretta a formare una classe con 42 alunni con quattro disabili, che dovranno fare lezione in aula magna. Uno sfogo amaro, contenuto in una lettera aperta inviata alla stampa, dopo che la Preside ha ricevuto il diniego alla richiesta di sdoppiare la classe sovraffollata. E così la preside nissena si rivolge al premier Renzi: “La buona scuola è quella con classi da 25 alunni al massimo”.

Ben 42 alunni in una classe, quattro dei quali disabili, provenienti da due seconde classi dell’indirizzo Scienze umane che andranno a formare una terza.

“La buona scuola. Si chiama così la riforma che Renzi e la ministra Giannini, hanno sbandierato in televisione. La buona scuola è quella con un numero massimo di 25 alunni, con insegnanti preparati e stabili”, scrive la Dirigente scolastica in una lettera aperta.

Ma a Caltanissetta, l’anno scolastico non inizia con i migliori auspici in diversi istituti scolastici. Classi con 42 alunni si sono formate al liceo scienze applicate Iis  Mottura, all’istituto Itas per le scienze sociali Luigi Russo, mentre sono decine, le classi con un numero di alunni tra 35 e 40. Il problema, come spiega il segretario della Flc Cgil, Alberto Musca, non è solo la spending review e la circolare ministeriale che impone ai presidi di accorpare dove possibile, ma è anche di origine tecnica, un errore materiale. Gli organici di diritto sono stati stilati dall’ufficio scolastico regionale sulla base del numero di iscritti parziale e non definitivo. Numero che poi è cambiato, ma le classi erano ormai fatte. Con gli organici di fatto, a settembre, non è stato possibile risolvere un problema che aveva raggiunto ormai vaste proporzioni. E infatti per lo stesso motivo sono ben 70 i perdenti posto tra gli insegnanti di Caltanissetta. Mentre altre provincie hanno beneficiato di una redistribuzione a loro favorevole.

Tornando alla classe di 42 alunni con 4 disabili del Liceo scienze umane Manzoni di Caltanissetta, la Preside Giuseppina Mannino ha incontrato nel pomeriggio i genitori preoccupati per la situazione, informandoli che la scuola ha richiesto la possibilità di sdoppiare le classi sovraffollate, richiesta bocciata dagli organi competenti. Saranno intanto costretti a fare lezione in aula magna i 42 alunni, più quattro disabili, più gli insegnanti di sostegno. La dirigente parla di scandalo e chiede quale scuola frequentino i figli del premier Renzi e sfoga il malumore sottolineando come gli studenti siano privati della libertà di scelta e del diritto allo studio.

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